Palermo, esclusi dalla diserbo Prima, Ottava Circoscrizione e Mondello per un errore contabile, l’allarme di Zacco

Il presidente della VI Commissione chiede la correzione immediata degli atti: «Un errore tecnico non può ricadere sui cittadini».

A cura di Redazione Redazione
22 luglio 2026 16:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, esclusi dalla diserbo Prima, Ottava Circoscrizione e Mondello per un errore contabile, l’allarme di Zacco -
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Palermo è al centro di una protesta istituzionale dopo che la Prima e l’Ottava Circoscrizione e la borgata marinara di Mondello sono state escluse dal servizio di diserbo avviato nel resto della città. La mancata esecuzione degli interventi sarebbe dovuta a un errore nella previsione e nella classificazione delle risorse di bilancio.

Secondo quanto denunciato dal consigliere comunale Ottavio Zacco, le somme destinate al diserbo in quei territori sarebbero state imputate come spese di investimento invece che come corrispettivo per un servizio da affidare a RESET. Il problema è di natura tecnico-contabile ma ha ricadute operative immediate: senza la corretta imputazione delle risorse il servizio non può essere formalmente attivato.

Zacco ha definito la situazione «inaccettabile», sottolineando che l’errore rischia di interrompere un’attività essenziale per il decoro urbano, l’igiene pubblica, la sicurezza e la prevenzione degli incendi. Per il presidente della VI Commissione, ritardi e inefficienze amministrative non devono trasformarsi in disservizi a carico dei cittadini.

L’esclusione interessa aree molto frequentate, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva: residenti, operatori economici e turisti potrebbero vedere peggiorare condizioni di pulizia e sicurezza. Zacco avverte del rischio concreto che la mancata copertura degli interventi vanifichi anche il lavoro di segnalazione svolto dai consiglieri circoscrizionali.

I consiglieri circoscrizionali Alessandro Benincasa e Francesco Tramuto avevano già denunciato la situazione: da mesi vengono trasmesse richieste di intervento e indicate strade e aree in cui la vegetazione infestante è «non più tollerabile». Secondo le circoscrizioni, le segnalazioni non possono restare senza risposta a causa di una «programmazione contabile errata».

La richiesta avanzata da Zacco è netta: occorre procedere immediatamente alla correzione degli atti contabili, reperendo e imputando correttamente le risorse affinché RESET possa effettuare il servizio anche nella Prima e nell’Ottava Circoscrizione e a Mondello. Parallelamente, viene chiesta piena chiarezza sulle ragioni che hanno determinato l’errore.

Richieste e sviluppi

Il messaggio rivolto alla Giunta comunale e agli uffici finanziari è di urgenza: rettificare le voci di bilancio e avviare l’affidamento del servizio. Zacco ha inoltre richiamato il principio che Palermo non può essere amministrata a compartimenti stagni e che non possono esistere «quartieri di serie A e quartieri di serie B». La palla passa ora alla struttura tecnica del Comune e alla direzione di bilancio, chiamate a indicare i tempi entro i quali ripristinare il servizio.

A margine della protesta politica resta aperta la questione operativa: se la correzione contabile non sarà rapidissima, gli interventi potrebbero subire ulteriori ritardi con potenziali ripercussioni ambientali e di sicurezza, specie nelle aree più sensibili al rischio incendi. Intanto i cittadini e i consiglieri locali attendono risposte e date certe sull’avvio del diserbo.

La presa di posizione è firmata da Ottavio Zacco, presidente della VI Commissione consiliare, che è intervenuto dopo le segnalazioni dei consiglieri circoscrizionali. Il riferimento operativo al soggetto appaltatore è RESET, il cui coinvolgimento resta subordinato alla corretta imputazione delle risorse in bilancio.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 luglio 2026

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