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Palermo: il consiglio approva la conversione dei veicoli di piazza da trazione animale a elettrica
Palermo: il consiglio approva la conversione dei veicoli di piazza da trazione animale a elettrica
Delibera votata oggi consente solo ai titolari di licenza la conversione a motorizzazione elettrica; accordo tra maggioranza e opposizione.
Il consiglio comunale di Palermo ha approvato oggi una delibera che avvia il percorso per la conversione dei veicoli di piazza destinati al trasporto turistico dalla trazione animale alla trazione elettrica. La decisione, annunciata dal gruppo consiliare "Lavoriamo per Palermo", stabilisce che soltanto gli attuali titolari delle licenze potranno effettuare la conversione dei propri mezzi.
La misura nasce da un emendamento elaborato e sottoscritto dopo un confronto in seno alla sesta commissione consiliare, cui era stata delegata la revisione del provvedimento. Il gruppo ha sottolineato che la sintesi è stata raggiunta entro il termine previsto di 7 giorni, frutto di un lavoro congiunto tra maggioranza e opposizione per superare le criticità emerse durante il dibattito d'aula.
Dettagli e contesto
Secondo la dichiarazione ufficiale, la delibera vuole contemperare la tutela del benessere animale con la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti dei titolari di licenza. Il provvedimento si aggiunge alle recenti ordinanze dell'assessore al benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, e all'azione del sindaco Roberto Lagalla, che hanno temporaneamente sospeso l'attività dei vetturini a causa delle altissime temperature registrate.
I rappresentanti del gruppo "Lavoriamo per Palermo" — Antonino Abbate, Leonardo Canto, Dario Chinnici, Fabrizio Ferrandelli e Ottavio Zacco — hanno espresso "particolare soddisfazione" per l'esito odierno, definendo l'atto come l'avvio di un percorso virtuoso per la città che coniuga sensibilità verso gli animali e tutela dei lavoratori.
La delibera non estende la possibilità di conversione a nuovi soggetti: la norma è limitata ai titolari attuali di licenza, una scelta che punta a evitare l'insorgere di nuove licenze o di cambiamenti immediati nella gestione del servizio turistico. Restano da definire i tempi tecnici e le modalità operative per l'effettiva conversione dei veicoli, così come eventuali incentivi o contributi per i costi di trasformazione verso la motorizzazione elettrica.
Il passaggio in aula chiude una fase istruttoria che ha privilegiato il confronto istituzionale: ora spetterà agli uffici comunali tradurre la delibera in atti applicativi e determinare le procedure per l'implementazione pratica della conversione. Monitoraggio e verifica dell'impatto sulla mobilità turistica e sull'occupazione saranno i prossimi elementi da valutare.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 24 luglio 2026