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Palermo: sequestrati oltre 100 pappagalli protetti, denunciato il detentore
Palermo: sequestrati oltre 100 pappagalli protetti, denunciato il detentore
Il Nucleo CITES di Palermo sequestra pappagalli in condizioni igieniche gravemente carenti; un esemplare di pappagallo cenerino senza documenti CITES.
Palermo. I Carabinieri del Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Palermo hanno eseguito un accesso ispettivo in un allevamento amatoriale di avifauna esotica, accertando e disponendo il sequestro di oltre cento esemplari e il deferimento all'Autorità Giudiziaria del detentore per i reati contestati.
Dettagli dell'intervento
Durante l'ispezione i militari hanno rilevato la presenza di molteplici specie, tra cui calopsiti, parrocchetti dal collare, parrocchetti monaci, canarini, pappagallini ondulati, circa settanta inseparabili faccia rosa e un pappagallo cenerino. Quest'ultimo è una specie tutelata dalla Convenzione di Washington e inserita nell'Allegato A della normativa CITES, con il più elevato livello di tutela.
L'accertamento ha evidenziato condizioni igienico-sanitarie gravemente carenti: gabbie e voliere con diffusi accumuli di deiezioni, residui organici e polveri sui fondi, posatoi e abbeveratoi, oltre a locali in evidente stato di incuria e mancanza di manutenzione. I Carabinieri hanno ritenuto tali condizioni incompatibili con la natura degli animali e produttive di gravi sofferenze.
Profili giuridici e sanità animale
Il detentore è stato deferito per il reato previsto dall'art. 727 del Codice Penale, relativo alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. In relazione al pappagallo cenerino, privo della documentazione che attestasse la legale provenienza e della certificazione CITES necessaria, è stata contestata anche l'illecita detenzione di specie protetta.
Per non compromettere ulteriormente la salute degli animali, e d'intesa con l'Autorità Sanitaria, i militari hanno disposto prescrizioni per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità, rimandando il trasferimento degli esemplari a strutture idonee alle determinazioni dell'Autorità Giudiziaria e all'individuazione di collocamenti adeguati.
È doveroso segnalare che l'indagato risulta, allo stato, solo indiziato di delitto: la posizione sarà definitivamente valutata dalla magistratura alla luce di una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 03 luglio 2026