-
Palermo: un arresto in flagranza e cinque denunce per furti e scoppi d'arma
Palermo: un arresto in flagranza e cinque denunce per furti e scoppi d'arma
I Carabinieri del comando provinciale fermano un 37enne per furto di pluviali in rame e denunciano altri cinque giovani per furti e pericolo pubblico.
Palermo, nelle ultime ore: i Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito un'operazione di pattugliamento e controllo che si è conclusa con un arresto in flagranza e cinque persone denunciate per reati contro il patrimonio e pericolose condotte in luogo pubblico.
Chi e cosa: i militari della Stazione Palermo Crispi hanno arrestato un 37enne palermitano, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di furto aggravato. L'uomo è stato sorpreso mentre asportava un pluviale in rame dalla facciata di un condominio; a bordo del suo veicolo è stato trovato e recuperato un secondo canale di gronda, anch'esso in rame, sottratto poco prima nello stesso quartiere.
Dettagli dell'intervento
Parallelamente, la Stazione Palermo Scalo ha deferito in stato di libertà tre persone per furto aggravato: una 28enne, un 21enne e un 16enne residente a Partinico, fermati in due distinti episodi all'interno di un centro commerciale cittadino dopo essersi impossessati di capi d'abbigliamento tentando di superare le casse senza pagarli.
Sempre nelle stesse ore, il Nucleo Radiomobile ha denunciato un 19enne palermitano per procurato allarme ed esplosioni pericolose: il giovane è stato sorpreso in flagranza mentre esplodeva colpi d'arma da fuoco in aria su strada pubblica. Dalle verifiche è emerso che l'arma utilizzata era una pistola a salve priva del tappo rosso, ma fedele riproduzione di un modello semiautomatico e idonea a trarre in inganno i passanti e generare panico; l'arma è stata sequestrata.
Un ulteriore episodio di furto aggravato ha visto coinvolto un 51enne palermitano, fermato all'interno dello stesso centro commerciale mentre tentava di allontanarsi con capi per un valore complessivo di circa 260 euro. L'uomo è stato bloccato in flagranza da un Sottufficiale dell'Arma, libero dal servizio, con l'aiuto della vigilanza dell'esercizio.
Tutte le opere di ricerca e il recupero della refurtiva sono stati effettuati sul posto: i materiali in rame sottratti sono stati restituiti, e gli oggetti sequestrati (inclusa la pistola a salve) sono stati posti a disposizione delle autorità.
Va sottolineato che, allo stato, gli odierni indagati sono soltanto indiziati di delitto; le loro posizioni saranno valutate dall'Autorità Giudiziaria nell'ambito del previsto iter processuale e potranno essere definite solo a seguito di eventuale sentenza passata in giudicato, in rispetto del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 30 luglio 2026