Pfizer Catania: il Ministero convoca il tavolo di crisi il 22 luglio, oltre 300 posti a rischio

Urso convoca il 22 luglio un tavolo istituzionale dopo lo stop a due linee produttive: allarme per lavoratori e indotto siciliano.

A cura di Redazione
03 luglio 2026 06:12
Pfizer Catania: il Ministero convoca il tavolo di crisi il 22 luglio, oltre 300 posti a rischio -
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato un tavolo istituzionale sulla vertenza dello stabilimento Pfizer di Catania per il 22 luglio alle ore 10, decisione presa dal ministro Adolfo Urso a seguito di un confronto con il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani. L'incontro servirà per approfondire la situazione del sito e individuare possibili soluzioni a tutela dei lavoratori e del tessuto produttivo.

Dettagli della vertenza

L'allarme è scattato dopo l'annuncio della multinazionale farmaceutica dello stop definitivo a due linee produttive chiave del sito etneo: la linea dei dispositivi "Pen" (autoiniettori) e quella di alcune tipologie di siringhe preriempite MTX, farmaci salvavita impiegati soprattutto nelle terapie oncologiche. La sospensione di queste produzioni ha messo in discussione la tenuta del sito.

Dati ufficiali riferiti nella nota indicano che, su circa 544 dipendenti diretti, sono oltre 300 i posti di lavoro rimasti improvvisamente in bilico. La cifra non considera l'ulteriore effetto domino sull'indotto e sulle ditte terze che forniscono servizi e componenti allo stabilimento.

Impatto occupazionale ed economico

Le ricadute della decisione aziendale sollevano un forte allarme per l'economia dell'isola: oltre alla perdita diretta di posti di lavoro, gli osservatori segnalano il rischio di contraccolpi sulle filiere locali e sulle aziende che gravitano attorno allo stabilimento. La sospensione di produzioni legate a farmaci impiegati in oncologia solleva inoltre questioni sulla continuità delle forniture, sebbene al momento non siano fornite informazioni sulla gestione dei volumi produttivi a livello nazionale.

Obiettivi del tavolo istituzionale del 22 luglio

Secondo la nota ministeriale, l'incontro sarà finalizzato ad approfondire la situazione dello stabilimento, a valutarne le prospettive industriali e occupazionali e a individuare ogni possibile soluzione a tutela dei lavoratori e del territorio. Il governo regionale ha espresso una "forte preoccupazione" per gli esuberi prospettati e attende ora il confronto istituzionale con il Ministero.

Nei prossimi giorni l'attenzione sarà concentrata sugli esiti del tavolo del 22 luglio: gli stakeholder istituzionali e il territorio seguiranno con interesse eventuali misure proposte per la tutela dell'occupazione e la ricollocazione delle linee produttive o degli addetti, oltre che possibili scenari per la riconversione industriale del sito.

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