Ragusa: sequestro e denuncia per roghi tossici a Scoglitti, area di 700 m² trasformata in discarica a cielo aperto

I Carabinieri hanno bloccato roghi di rifiuti plastici in contrada Alcerito; denunciato il proprietario per gestione illecita e combustione.

A cura di Redazione Redazione
25 luglio 2026 10:33
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Ragusa: sequestro e denuncia per roghi tossici a Scoglitti, area di 700 m² trasformata in discarica a cielo aperto -
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Alle prime luci dell'alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno scoperto e posto sotto sequestro preventivo un terreno di circa 700 metri quadrati in contrada Alcerito, Scoglitti, dove erano in corso roghi tossici causati dallo smaltimento illecito di rifiuti. Il proprietario, un 46enne di Vittoria, è stato denunciato in stato di libertà per gestione non autorizzata di rifiuti e combustione illecita.

L'intervento è stato condotto dalla Stazione dei Carabinieri di Scoglitti con il supporto aereo del 12° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, che ha permesso di individuare rapidamente l'area trasformata in un sito di stoccaggio a cielo aperto. Sul posto ardevano cumuli di rifiuti speciali, in prevalenza scarti vegetali della lavorazione serricola e plastica agricola dismessa, che generavano fumi potenzialmente pericolosi per la salute.

I militari hanno messo in sicurezza la zona interessata dalle fiamme e proceduto al sequestro dell'intera porzione di terreno. La documentazione raccolta e gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica di Ragusa, che valuterà la posizione penale dell'indagato: la responsabilità sarà accertata nei termini di legge, nel rispetto della presunzione di innocenza.

L'operazione rientra nella campagna di contrasto ai fenomeni noti come "fumarole", particolarmente pressanti nella stagione estiva e capaci di compromettere la qualità dell'aria e il benessere dei residenti. Nei giorni scorsi i Carabinieri avevano già individuato e sequestrato altri siti usati per smaltimenti illeciti, denunciando i presunti responsabili.

Le autorità sottolineano l'impegno a tutela del territorio e della salute pubblica, evidenziando come la combustione di plastiche e rifiuti agro-industriali produca sostanze nocive nell'atmosfera. Sono in corso ulteriori accertamenti tecnici per quantificare l'entità dei materiali bruciati e gli eventuali rischi ambientali collegati all'evento.

La vicenda rimane al momento nel quadro delle indagini giudiziarie: saranno gli sviluppi processuali e gli esiti delle perizie a chiarire le responsabilità e le eventuali sanzioni, mentre proseguono i servizi di controllo sul territorio per prevenire nuovi episodi di smaltimento illecito e combustione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 25 luglio 2026

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