Raid vandalico alla ex Chimica Arenella: catenaccio distrutto, M5S chiede bonifica immediata

Il Movimento 5 Stelle denuncia apertura forzata dell'area: presenza di amianto e incendi tossici, si chiede intervento urgente e controlli.

A cura di Redazione Redazione
10 luglio 2026 17:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Raid vandalico alla ex Chimica Arenella: catenaccio distrutto, M5S chiede bonifica immediata -
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Un nuovo atto vandalico ha interessato la ex Chimica Arenella, dove è stato distrutto il catenaccio che impediva l'accesso a un'area oggi trasformata, secondo i denuncianti, in una discarica a cielo aperto. La segnalazione è contenuta in una nota stampa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Antonino Randazzo, Giovanni Galioto e Simona Aiello.

Secondo la nota, nell'area sono stati rinvenuti anche rifiuti pericolosi come l'amianto, una circostanza che i consiglieri definiscono un pericolo costante per la salute dei residenti della borgata Arenella. I firmatari sottolineano che mettere un semplice catenaccio non è sufficiente a impedire l'accesso né a risolvere il problema strutturale della contaminazione.

Negli ultimi anni, soprattutto nel periodo estivo, l'area è stata interessata da incendi di notevole gravità che, alimentati dai rifiuti accatastati, hanno sprigionato nubi tossiche riversatesi sulla borgata. I consiglieri M5S evidenziano il rischio concreto di emergenze sanitarie legate a questi episodi.

Richieste e responsabilità

I tre esponenti del Movimento 5 Stelle chiedono una bonifica completa del sito, con la rimozione di tutti i rifiuti pericolosi, e l'attivazione immediata di un sistema di controllo e monitoraggio per impedire nuove discariche abusive. Pur accogliendo con favore progetti a lungo termine come Reverting Cities, i consiglieri affermano che tali interventi non possono sostituire misure urgenti sul breve periodo.

Nella nota si denuncia inoltre l'inerzia dell'Amministrazione comunale, con un richiamo esplicito al sindaco Lagalla, all'assessore Alongi e ai consiglieri di maggioranza. Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali pubblicate dagli uffici del sindaco o dall'assessorato in risposta alla segnalazione.

I consiglieri indicano possibili interventi immediati, tra cui la rimozione selettiva dell'amianto, la recinzione e la videosorveglianza per prevenire nuovi accessi, oltre a controlli ambientali e sanitari mirati per la popolazione esposta. Queste proposte sono presentate come misure minime per ridurre il rischio fino all'esecuzione di progetti di riqualificazione più ampi.

La vicenda riporta in primo piano il tema della gestione di aree dismesse e della tutela della salute pubblica nei quartieri periferici: la presenza di materiali pericolosi e gli incendi ricorrenti costituiscono, secondo i firmatari della nota, una emergenza che richiede risposte immediate da parte delle istituzioni competenti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 luglio 2026

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