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Santa Teresa di Riva, sei gatti trovati morti in 24 ore: denunciato il presunto 'sterminio' della colonia felina
Santa Teresa di Riva, sei gatti trovati morti in 24 ore: denunciato il presunto 'sterminio' della colonia felina
Denuncia ai carabinieri ricostruisce trasferimenti, sparizioni di ciotole e ritrovamenti; inchiesta aperta, Asp e accertamenti veterinari in corso.
Sei gatti della colonia felina di via Sparagona, a Santa Teresa di Riva, sono stati trovati morti nell'arco di 24 ore, secondo la denuncia presentata il 29 giugno ai carabinieri dalla responsabile della colonia. La segnalazione parla di uno sterminio e aggiunge nuovi elementi a un caso già al centro di interrogazioni parlamentari e di un esposto alla Procura.
Cronologia e contenuti della denuncia
La denunciante, che gestisce la colonia regolarmente censita dal Comune da circa otto anni, racconta di essersi trasferita un mese prima a Sant'Alessio Siculo e di aver tentato di spostare gli animali in un terreno privato di via Bolina, sempre a Santa Teresa. Secondo il verbale, i gatti avrebbero progressivamente abbandonato il nuovo sito per sostare in un'area adiacente a vicolo 1; la responsabile sostiene di aver continuato ogni giorno a nutrire e pulire l'area.
Nel documento viene segnalata la ripetuta sparizione dell'unica ciotola lasciata sul posto, quella dell'acqua, e sono elencate numerose segnalazioni alla Polizia locale per gli ammanchi. L'ultima chiamata, il 27 giugno, avrebbe ricevuto come risposta che la gestione della colonia era a suo esclusivo carico e che il Comune non poteva farsi carico della situazione.
La sera del 27 la denunciante, recatasi a nutrire gli animali verso le 22-22.30, avrebbe notato l'assenza dei gatti e, ispezionando la zona, trovato i corpi di due felini in un giardino privato. La mattina seguente sono stati rinvenuti altri quattro gatti morti appartenenti alla stessa colonia. Secondo la denuncia, la Polizia locale avrebbe disposto di non spostare le carcasse in attesa della rimozione e del trasferimento all'Asp per gli accertamenti veterinari.
La responsabile ha riferito di nutrire sospetti verso alcune persone residenti nei dintorni, pur precisando di non averle mai viste maltrattare gli animali; a suo dire, costoro sarebbero sempre state contrarie alla presenza della colonia.
Contesto e altre segnalazioni nella zona
Il caso è stato sollevato in maniera più ampia dalla senatrice Dafne Musolino, che ha presentato una interrogazione parlamentare e un esposto in Procura per fatti analoghi che interessano un'altra colonia nella stessa zona. Anche quella referente avrebbe segnalato episodi di intimidazione e la morte di alcuni gatti, circostanze che alimentano il sospetto di un fenomeno non isolato.
Indagini e profilo legale
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri per stabilire le cause delle morti e verificare eventuali collegamenti tra gli episodi segnalati. Le carcasse sono state trasferite all'Asp per le consulenze veterinarie e gli esami necessari: l'esito di queste analisi sarà centrale per chiarire se le morti siano riconducibili a cause naturali, avvelenamento o altri fattori riconducibili a responsabilità umane.
Le autorità dovranno inoltre valutare la possibile configurazione di reati, come quelli legati al maltrattamento o all'uccisione di animali, e procedere con le indagini su eventuali responsabilità penali o civili. Restano aperte le verifiche su chi gestisce le colonie e sugli obblighi di tutela e controllo sul territorio da parte degli enti locali.
Gli accertamenti proseguiranno con l'audizione di testimoni, l'analisi dei referti veterinari e gli approfondimenti sul contesto circostante. Le autorità competenti sono chiamate a fornire chiarimenti per ricostruire la dinamica dei fatti e garantire la tutela delle colonie censite e degli animali coinvolti.