Sicilia: 108 progetti scolastici finanziati con 1,5 milioni per chi si dissocia dalla criminalità

La Regione finanzia 108 iniziative nelle scuole con 1,5 mln per percorsi anti‑mafie, prevenzione della devianza e inserimento lavorativo.

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 17:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Sicilia: 108 progetti scolastici finanziati con 1,5 milioni per chi si dissocia dalla criminalità -
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La Regione Siciliana ha ammesso a finanziamento 108 progetti scolastici, su 164 presentati, nell'ambito della circolare "Liberi di scegliere", dotata di 1,5 milioni di euro. I progetti sono destinati a favorire il sostegno e la protezione sociale di donne, minori e giovani adulti che decidono di dissociarsi da contesti criminali, oltre a contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e il disagio giovanile.

Finanziamenti e tipologie di intervento

Per ciascun istituto la circolare prevede un finanziamento massimo di 15.000 euro e l'attivazione di percorsi differenziati in base all'ordine e al grado scolastico. Le iniziative finanziate riguardano in particolare la cultura della legalità, la cittadinanza attiva, lo sviluppo del pensiero critico sui fenomeni mafiosi e la prevenzione della devianza minorile tramite percorsi di coscienza civica e democratica. Alcuni progetti prevedono collaborazioni con le università per attività formative e di ricerca applicata.

Obiettivi, provenienza normativa e adesioni istituzionali

La misura attua la legge regionale "Liberi di scegliere", approvata all'unanimità dall'Ars lo scorso anno; la norma introduce azioni di protezione sociale e misure per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro come alternativa alle influenze criminali. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha definito i progetti «la dimostrazione tangibile» della capacità della legge di intercettare le esigenze della società, sottolineando l'importanza della formazione e della protezione sociale per contrastare le proposte della criminalità organizzata.

L'assessore all'Istruzione, Mimmo Turano, ha richiamato il ruolo centrale della scuola nella lotta alla criminalità organizzata: «Dissociarsi dai contesti criminali è possibile. Lo Stato c'è», ha detto, citando l'esempio di figure come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e don Pino Puglisi come riferimenti culturali ed etici per gli studenti.

Il finanziamento è reso operativo anche grazie al percorso avviato dal governo Schifani a settembre 2024 con l'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia e l'associazione Biesse, tramite il protocollo d'intesa Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere, ispirato all'opera del giudice Roberto Di Bella, allora presidente del Tribunale per i minorenni di Catania. Secondo la Regione, la legge regionale ha in parte anticipato la normativa nazionale più recente.

Le scuole beneficiarie dovranno ora tradurre i piani progettuali in attività concrete rivolte agli studenti, con l'aspettativa di contribuire a una riduzione della dispersione scolastica e a percorsi di inclusione lavorativa per i soggetti che escono da contesti di criminalità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 luglio 2026

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