Sommatino, sei misure cautelari per corruzione e concussione: sindaco, funzionari e imprenditori indagati

Operazione 'SCACCO': arresti domiciliari e interdizioni per un presunto sistema di tangenti su appalti pubblici e la Sagra dell'Agricoltura.

A cura di Redazione Redazione
07 luglio 2026 11:03
Notizia verificata · Fonte: carabinieri.it · Vedi fonti
Sommatino, sei misure cautelari per corruzione e concussione: sindaco, funzionari e imprenditori indagati -
Condividi

Sommatino (CL). Nelle prime ore della mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno eseguito un'ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. su richiesta della Procura della Repubblica: sei persone sono indagate per reati che vanno dalla concussione alla corruzione e all'induzione indebita a dare o promettere utilità.

L'inchiesta "SCACCO" e le attività investigative

L'attività, denominata "SCACCO", è stata avviata dopo un atto intimidatorio del 9 maggio 2024, quando ignoti spararono contro l'auto del sindaco pro tempore di Sommatino. Le indagini, dirette dalla Procura di Caltanissetta, si sono sviluppate tra luglio 2024 e ottobre 2025 con intercettazioni, videosorveglianza, osservazioni, pedinamenti e acquisizioni documentali; sono state inoltre audite persone informate sui fatti per ricostruire la presunta rete di malaffare all'interno del Comune.

Il presunto "racket" alla Sagra dell'Agricoltura

Secondo gli accertamenti preliminari, durante la 3^ Sagra dell'Agricoltura – Sommatino sei Tu (novembre 2024) il Sindaco, il Vice Sindaco e l'Assessore al Turismo avrebbero chiesto agli espositori pagamenti in contanti, da 40 a 150 euro al giorno, per garantire energia elettrica e il regolare svolgimento delle attività. In caso di rifiuto sarebbero state prospettate ritorsioni amministrative o il distacco della fornitura. Un caso specifico segnala l'obbligo presunto per un ristorante di fornire pasti gratuiti agli amministratori e loro familiari in luogo del denaro; la somma complessiva stimata raccolta illecitamente è di circa 11.000 euro.

Appalti truccati, tangenti e frazionamento delle procedure

Un altro filone rilevante riguarda il settore dei Lavori Pubblici e il ruolo del Responsabile pro tempore dell'Area Tecnica, accusato di più episodi corruttivi. Tra le contestazioni principali figurano:

  • Consolidamento costone (C.da Sant'Anna): richiesta di una tangente di 50.000 euro su un appalto da oltre 981.000 euro (reato non consumato per il rifiuto dell'imprenditore).
  • Asilo nido: percezione o promessa di una tangente di 5.000 euro per favorire l'affidamento diretto di lavori per oltre 757.000 euro, assegnati a una ditta formalmente intestata alla moglie di un imprenditore locale.
  • Dazioni di beni: nel 2024 il funzionario avrebbe ricevuto un telefono da circa 1.800 euro, un PC e contanti per almeno 4.500 euro.

Le indagini avrebbero inoltre documentato un accordo corruttivo tra il Sindaco, il Responsabile dell'Ufficio Tecnico e un progettista esterno, con una tangente complessiva di 45.000 euro (15.000 euro ciascuno) finalizzata a ottenere l'affidamento diretto di lavori alla "Villa Garibaldi". Per eludere il Codice degli Appalti, le procedure sarebbero state fraziate artificialmente per non superare soglie comunitarie e permettere affidamenti diretti; successivamente l'importo dei lavori è stato incrementato tramite perizia di variante di 30.000 euro.

Misure cautelari e provvedimenti disposti

Il G.I.P., condividendo il quadro indiziario della Procura, ha disposto le seguenti misure cautelari:

  • Arresti domiciliari per il Sindaco dimissionario Salvatore Letizia e per l'imprenditore di Favara Diego Caramazza.
  • Sospensione dall'esercizio di pubblico ufficio per 12 mesi con divieto di attività inerenti l'Ufficio Tecnico per Roberto Alotta.
  • Divieto di esercitare la professione di architetto e di contrattare con la Pubblica Amministrazione per 12 mesi per Vendra Calogero.
  • Divieto di esercitare attività d'impresa nel settore edilizio e divieto di contrattare con la P.A. per 12 mesi per Pulci Luigi; analogo divieto di contrattazione con la P.A. per Pulci Lorenzo.

Inoltre, nei confronti del Sindaco è stato disposto un sequestro preventivo pari a 15.000 euro, somma ritenuta ricevuta dall'imprenditore Diego Caramazza.

Va ricordato che, sebbene il Gip abbia individuato gravi indizi, per la Vice Sindaca Castellano e l'Assessore Rumeo non sono state applicate misure cautelari: entrambe si sono dimesse dalle cariche, riducendo le esigenze cautelari ritenute dall'autorità giudiziaria.

Fase procedurale. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le autorità continueranno le attività istruttorie per chiarire ruoli e responsabilità.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia