Strage di Altavilla Milicia: ergastolo per Barreca, Fina e Carandente

La corte d'assise di Palermo infligge l'ergastolo ai tre imputati per l'uccisione di Antonella Salamone e dei suoi due figli.

A cura di Redazione
03 luglio 2026 08:41
Strage di Altavilla Milicia: ergastolo per Barreca, Fina e Carandente -
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La prima sezione della corte d'assise di Palermo ha condannato all'ergastolo Massimo Carandente, Sabrina Fina e Giovanni Barreca per la strage avvenuta nella villa di Altavilla Milicia. I tre sono stati riconosciuti colpevoli del brutale omicidio di Antonella Salamone e dei suoi due figli, Kevin ed Emmanuel.

Tra l'8 e l'11 febbraio 2024, nella villa descritta negli atti come luogo degli 'orrori', furono uccisi Antonella Salamone e i suoi figli Kevin, 16 anni, ed Emmanuel, 5 anni. Secondo l'impianto accusatorio la strage sarebbe stata motivata da una presunta 'liberazione dal demonio' che avrebbe colpito le vittime; il più piccolo fu torturato e ucciso, mentre la madre fu anche bruciata dopo l'omicidio.

Il collegio presieduto da Vincenzo Terranova, con a latere Mauro Terranova, è rimasto in camera di consiglio per dieci ore prima di pronunciarsi. I giudici hanno rigettato la richiesta di seminfermità mentale per Giovanni Barreca, avanzata anche dal pubblico ministero Manfredi Lanza, e hanno dunque escluso lo sconto di pena. Il pm aveva chiesto 30 anni per Barreca, mentre la sentenza ha disposto il carcere a vita.

Nel corso del dibattimento, durato circa un anno, erano emerse perizie discordanti: una consulenza aveva riconosciuto in parte la seminfermità del principale imputato, ma le parti civili, rappresentate dall'avvocato Floriana Salamone, hanno sostenuto la piena capacità di intendere e di volere di Barreca al momento dei fatti. I giudici hanno seguito questa linea, ritenendo che l'imputato fosse consapevole delle proprie azioni.

Ai familiari delle vittime la corte ha assegnato una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione di euro. In aula, durante la lettura del dispositivo, erano presenti gli imputati e numerosi parenti delle vittime: tra abbracci e pianti i congiunti hanno ricordato che 'nessuno riporterà in vita Antonella e i suoi figli'.

Massimo Carandente e Sabrina Fina, indicati dagli inquirenti anche come i due 'santoni' o 'fratelli di Dio', sono stati condannati all'ergastolo insieme a Barreca. La sentenza chiude una vicenda giudiziaria segnata dalla gravità dei fatti e dalla forte partecipazione emotiva della comunità locale e dei familiari delle vittime.

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