Strage di Casteldaccia: Procura favorevole al patteggiamento di 4 anni per il co‑titolare della Quadrifoglio Group

La Procura di Termini Imerese approva il patteggiamento per Nicolò Di Salvo; ammessi come parte civile i familiari, i sindacati e l’associazione Sicurezza e Lavoro.

A cura di Redazione
22 luglio 2026 06:21
Strage di Casteldaccia: Procura favorevole al patteggiamento di 4 anni per il co‑titolare della Quadrifoglio Group -
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Nell'udienza odierna sulla strage di Casteldaccia la Procura di Termini Imerese ha espresso parere favorevole alla richiesta di patteggiamento per quattro anni avanzata da Nicolò Di Salvo, contitolare della società Quadrifoglio Group. L'incidente, avvenuto il 6 maggio 2024, ha causato la morte di cinque persone, tra cui Epifanio Alsazia (71 anni), co‑titolare dell'azienda, e un interinale dell'Amap.

Dettagli dell'udienza

La richiesta di patteggiamento — già sollevata in una delle precedenti udienze preliminari — ha ricevuto il parere favorevole dall'ufficio del procura diretto da Angelo Cavallo. Secondo gli atti esaminati in aula, Di Salvo era alla guida dell'azienda che aveva ottenuto l'appalto e stava eseguendo i lavori al momento della tragedia.

Il giudice ha ammesso come parti civili i familiari delle vittime, il sindacato Feneal Uil per gli edili, la Rappresentanza Sindacale Generale della Cgil e l'associazione Sicurezza e Lavoro. La decisione di ammettere queste costituzioni di parte civile sarà centrale per la quantificazione dei danni e per la fase successiva del procedimento.

Il patteggiamento, se convalidato, comporterà una pena stabilita in 4 anni per l'imputato e accelera la chiusura del procedimento evitando il dibattimento in aula. Nel corso dell'udienza sono state richiamate le circostanze dell'incidente ma non sono state fornite ulteriori contestualizzazioni tecniche né dettagli investigativi aggiuntivi rispetto a quanto già emerso nelle fasi preliminari.

La vicenda resta al centro dell'attenzione pubblica per le implicazioni sul tema della sicurezza sul lavoro e per il peso giudiziario della morte di più operai nello stesso evento. Le famiglie delle vittime e i soggetti sindacali ammessi come parte civile hanno ora titolo per partecipare ai passi processuali successivi e per richiedere il ristoro dei danni nel quadro del patteggiamento o di eventuali provvedimenti successivi.

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