Tari 2026 a Messina: aumento medio del 9% dopo il mancato rifinanziamento regionale, il sindaco Basile protesta a Palermo

Il Comune annuncia un +9% medio sulla TARI per il 2026: la Regione non ha rifinanziato 2,5 milioni destinati ai conferimenti in discarica.

A cura di Redazione Redazione
30 luglio 2026 13:02
Notizia verificata · Fonte: comune.messina.it · Vedi fonti
Tari 2026 a Messina: aumento medio del 9% dopo il mancato rifinanziamento regionale, il sindaco Basile protesta a Palermo -
Condividi

Messina si prepara a un aumento medio della TARI del 9% per il 2026, risultato che il sindaco Federico Basile attribuisce in larga parte a una decisione della Regione Siciliana di non rifinanziare un contributo di 2,5 milioni di euro. Questa mattina il sindaco si è recato a Palermo per confrontarsi con la Regione e cercare soluzioni volte a neutralizzare l'incremento previsto e a tutelare famiglie e imprese.

I numeri chiave sono chiari: il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti è cresciuto complessivamente di oltre 6 milioni di euro. Di questi, 2,5 milioni derivano esclusivamente dal mancato rifinanziamento regionale dei costi di conferimento in discarica; i restanti 3,5 milioni sono legati ad adeguamenti contrattuali, all'aumento del prezzo del carburante e all'inflazione.

Dettagli finanziari e misure comunali

Il Comune sottolinea che, nonostante l'aumento previsto, Messina ha costruito «un modello virtuoso» nella gestione dei rifiuti dal 2018 a oggi: la TARI è stata ridotta di oltre 15% rispetto a quel periodo e il tasso di riscossione è salito al 71%, indice di un recupero consistente dell'evasione tributaria. Secondo l'Amministrazione, se non si fosse intervenuto con rigore gestionale l'aumento sarebbe stato molto più elevato.

Per mitigare l'impatto sulle fasce più deboli e sulle attività economiche, la Giunta comunale ha stanziato 550.000 euro per agevolazioni TARI dedicate a famiglie in difficoltà e a anziani con invalidità totale: le riduzioni previste oscillano tra il 33% e il 100% in base all'ISEE. Per le utenze non domestiche è stato annunciato un piano che dovrebbe garantire un abbattimento di circa il 15% della tariffa per le attività economiche.

Il sindaco Basile ha contestato la scelta regionale definendola ingiusta per i cittadini messinesi: «Non possiamo accettare che i sacrifici dei messinesi vengano mortificati da una decisione che non dipende dal Comune», ha dichiarato. Nell'occasione Basile ha denunciato anche la mancanza di una adeguata impiantistica regionale, che penalizza Comuni virtuosi e scarica costi sul territorio locale.

Le prossime mosse dell'Amministrazione saranno orientate a reperire ulteriori risorse e a esercitare pressione politica sulla Regione per ripristinare il contributo o individuare altre forme di compensazione. Nel breve termine il dialogo istituzionale con Palermo resta la strada indicata dal sindaco per tentare di neutralizzare l'aumento della TARI e difendere il percorso di gestione dei rifiuti fin qui seguito.

L'annuncio pone famiglie e imprese davanti a un incremento tariffario che, pur descritto come contenuto rispetto alla spesa complessiva del servizio, rappresenta una variazione significativa del conto annuale per i contribuenti messinesi. Il Comune rivendica i risultati ottenuti negli ultimi anni e promette di continuare a mettere in campo iniziative per alleggerire la pressione fiscale derivante dal servizio rifiuti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 luglio 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia