Tentata rapina a Licata: arrestato 50enne catanese dopo il secondo assalto in 24 ore

I carabinieri hanno bloccato l'uomo mentre cercava di farsi consegnare l'oro alla 67enne già vittima il giorno prima.

A cura di Redazione
02 luglio 2026 12:19
Tentata rapina a Licata: arrestato 50enne catanese dopo il secondo assalto in 24 ore -
Condividi

I carabinieri di Agrigento hanno arrestato un uomo di 50 anni originario di Catania che, secondo gli investigatori, ha tentato di farsi consegnare l'oro a una donna di 67 anni di Licata, bersaglio di un assedio criminale durato due giorni. L'arresto è avvenuto nelle rampe del condominio della vittima, dove i militari erano appostati e hanno bloccato il sospetto prima che completasse l'azione.

Dettagli dell'episodio

I fatti risalgono a un periodo di circa 24 ore: il giorno precedente la donna aveva ricevuto una telefonata da un presunto finto carabiniere e, durante quella prima aggressione, aveva riportato segni di violenza al collo. Il giorno seguente il cinquantenne si è presentato nuovamente a bordo di una Nissan Micra per convincere la 67enne a consegnare i gioielli, affermando che l'oro dovesse essere fotografato per controlli. Sempre secondo la ricostruzione, l'uomo avrebbe tentato la rapina mettendo le mani al collo della donna.

I militari, intervenuti tempestivamente e appostati nel condominio — verosimilmente dopo allerta — hanno bloccato l'uomo sulle scale e lo hanno arrestato. Il fermato è stato trasferito al carcere "Di Lorenzo" di Agrigento; i dettagli sulle contestazioni formali sono al momento affidati agli atti dell'autorità giudiziaria.

Indagini e contesto

Secondo i carabinieri, la dinamica ricostruita evidenzia il ricorso a tecniche di truffa telefonica (falsa identità istituzionale) seguite da un tentativo di rapina in presenza di una vittima anziana. Le forze dell'ordine proseguono le indagini per accertare eventuali complicità e collegamenti con la rapina del giorno precedente, oltre a verificare se siano coinvolti altri soggetti.

L'episodio richiama l'attenzione su un fenomeno diffuso di furti e truffe agli anziani, in cui la combinazione di contatto telefonico e azione diretta a domicilio viene utilizzata per isolare e derubare le vittime. I carabinieri invitano a segnalare subito qualsiasi chiamata sospetta e a non consegnare beni o denaro senza verifiche ufficiali.

Sono in corso accertamenti su responsabilità e modalità: gli sviluppi saranno comunicati dall'autorità giudiziaria e dagli uffici dell'Arma che hanno condotto il blitz.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia