Tentati furti al porto di Catania: sei giovani denunciati dalla Polizia di Stato

Due distinti episodi nei mesi scorsi, scoperti con videocamere, targhe e segnalazioni: denunciati sei ragazzi per tentato furto al porto.

A cura di Redazione Redazione
07 luglio 2026 16:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Tentati furti al porto di Catania: sei giovani denunciati dalla Polizia di Stato -
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La Polizia di Stato ha denunciato all'Autorità Giudiziaria sei persone, tra i 19 e i 23 anni, ritenute responsabili di due distinti tentativi di furto di auto all'interno del porto di Catania avvenuti nei mesi scorsi. Le indagini, condotte dalla squadra di Polizia Giudiziaria e dalla Polizia di Frontiera, si sono basate su immagini di videosorveglianza, identificazione delle targhe e segnalazioni di testimoni.

Dettagli del primo episodio

Nel primo episodio, due giovani di 23 e 22 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine, sono stati individuati dopo la denuncia del proprietario di un'utilitaria il cui faro anteriore destro era stato ripetutamente danneggiato. Le immagini di videosorveglianza mostrano la coppia mentre armeggiava anche su un'altra auto, tentando di asportare lo stop posteriore destro; il furto non è riuscito perché il veicolo era posizionato vicino a un new jersey in cemento che ne ha limitato l'azione. Un pescatore ha poi notato gli strani movimenti, ha richiamato l'attenzione e i due sono fuggiti a bordo di un'auto la cui targa è stata registrata: al termine degli accertamenti sono stati denunciati per tentato furto aggravato, ferma restando la presunzione d'innocenza.

Dettagli del secondo episodio

Il secondo episodio ha coinvolto quattro giovani, tutti 19enni, che hanno cercato di rubare un'altra utilitaria: il proprietario ha segnalato il veicolo con il cofano anteriore aperto e il pannello copri motore manomesso. A interrompere il tentativo è scattato l'allarme antifurto, mentre uno dei ragazzi cercava ripetutamente di mettere in moto il mezzo. I quattro sono fuggiti a bordo di un'auto ma sono stati poco dopo fermati dagli agenti della squadra volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; l'incrocio dei dati e il riconoscimento della targa hanno permesso alla Polizia di Frontiera di denunciarli all'Autorità Giudiziaria, con la presunzione d'innocenza riaffermata dagli inquirenti.

Attività investigativa e procedimento

Gli agenti hanno combinato più elementi probatori: l'analisi delle telecamere del porto, le segnalazioni dei presenti e i controlli sulle targhe delle auto utilizzate per la fuga. Le denunce formali sono state inviate all'Autorità Giudiziaria competente; gli indagati risultano accusati di reati relativi a tentato furto, con l'aggravante nel primo caso, ma restano formalmente innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

I due episodi evidenziano come misure di videosorveglianza, allarmi antifurto e la collaborazione di testimoni abbiano contribuito a sventare i furti e a fornire elementi utili per l'identificazione. Le autorità hanno intensificato i controlli nel sedime portuale per tutelare la sicurezza dei mezzi e dei cittadini.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 luglio 2026

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