Traghetti sullo Stretto: il Consiglio di Stato annulla la sanzione Antitrust a Caronte & Tourist

La Sesta Sezione di Palazzo Spada ha riformato il provvedimento dell'AGCM, per carenze istruttorie, test economici inaffidabili e ritardo procedimentale.

A cura di Redazione
23 luglio 2026 07:34
Traghetti sullo Stretto: il Consiglio di Stato annulla la sanzione Antitrust a Caronte & Tourist -
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Il Consiglio di Stato ha annullato in via definitiva il provvedimento con cui l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva sanzionato Caronte & Tourist per presunto abuso di posizione dominante sulle rotte dello Stretto di Messina. La decisione, pronunciata dalla Sesta Sezione di Palazzo Spada, riforma la sentenza di primo grado del Tar del Lazio e dispone il rimborso delle spese legali a favore della compagnia.

La controversia riguardava l'accusa che la storica società di navigazione avesse applicato tariffe eccessive ai passeggeri con auto al seguito. I giudici del Consiglio di Stato hanno però ritenuto l'istruttoria dell'Autorità gravemente carente, con errori di valutazione e ritardi tali da incidere sul diritto di difesa dell'azienda.

Le ragioni della sentenza

Prima censura: la definizione del mercato rilevante. L'AGCM aveva qualificato il mercato come poco contendibile, ma il Consiglio di Stato ha osservato che l'Autorità non aveva valutato le clausole multi-vettore presenti nei contratti di concessione, clausole che possono permettere l'attracco anche ad altri operatori e dunque aumentare la contendibilità.

Secondo punto contestato: la valutazione della concorrenza. La sentenza sottolinea che la presenza di Bluferries, concorrente controllato da RFI e con capacità industriale significativa, era stata trattata in modo superficiale e ridotta a mero follower commerciale, senza adeguata istruttoria.

Terzo fronte: le censure di natura economica. Il cosiddetto test di eccessività che sorreggeva la contestazione tariffaria è stato ritenuto inaffidabile. L'Autorità aveva separato i costi tra traffico passeggeri e merci sulla rotta Villa San Giovanni - Rada San Francesco partendo da un presupposto indimostrato, in particolare che camion e mezzi pesanti non fossero traffico residuale.

Quarto elemento decisivo: i tempi procedurali. Dalla prima segnalazione del caso, nel marzo 2018, l'Antitrust ha impiegato 855 giorni prima di aprire formalmente l'istruttoria nel luglio 2020. Il Consiglio di Stato ha qualificato questa durata come irragionevole, osservando che ha costretto l'azienda a ricostruire ex post la propria contabilità separata con ampi margini di approssimazione, compromettendo l'effettivo esercizio del diritto di difesa.

La combinazione di queste carenze ha indotto i giudici amministrativi a ritenere insufficiente la motivazione e l'istruttoria dell'Autorità, con conseguente annullamento del provvedimento sanzionatorio. Il Consiglio di Stato ha inoltre condannato l'AGCM a rifondere a Caronte & Tourist le spese legali.

Implicazioni della sentenza: la decisione è destinata a essere richiamata nella giurisprudenza sulla materia della concorrenza, in particolare sui limiti dell'istruttoria dell'Autorità e sul valore probatorio dei test economici applicati alle controversie tariffarie. La pronuncia mette inoltre in luce l'importanza dei tempi procedurali e del rispetto delle garanzie difensive nei procedimenti antitrust.

Ai margini della vicenda restano questioni pratiche per il mercato dei collegamenti dello Stretto: la sentenza ridisegna il quadro delle possibili contestazioni future sull'applicazione delle tariffe e richiama l'attenzione sulla necessità di indagini più solide e tempestive da parte dell'Autorità di settore.

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