Tre presunti scafisti fermati dopo lo sbarco di 46 migranti a Pozzallo

Polizia e Guardia di Finanza hanno fermato tre cittadini egiziani accusati di favoreggiamento: migranti soccorsi dalla Capitaneria, avrebbero pagato fino a 13.000 euro.

A cura di Redazione Redazione
19 luglio 2026 09:32
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Tre presunti scafisti fermati dopo lo sbarco di 46 migranti a Pozzallo -
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La Polizia di Stato di Ragusa, insieme alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Pozzallo, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto tre cittadini egiziani, gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I provvedimenti sono stati adottati a seguito dello sbarco, al porto di Pozzallo, di 46 migranti soccorsi in mare.

Dettagli delle indagini

Lo sbarco è avvenuto dopo un'operazione di ricerca e soccorso condotta dalla motovedetta della Capitaneria di Porto. La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha avviato immediatamente le indagini, che hanno incluso l'escussione di alcuni migranti e attività di individuazione fotografica. Dalle dichiarazioni raccolte risulterebbe che i migranti avrebbero versato ai presunti trafficanti somme comprese tra 7.000 e 13.000 euro per organizzare la traversata, partita dalle coste della Libia.

Le informazioni dichiarate dalle vittime, incrociate con gli elementi raccolti dagli investigatori, hanno fornito secondo la Procura gravi elementi indiziari nei confronti dei tre egiziani considerati i presunti conduttori dell'imbarcazione.

Provvedimenti e iter giudiziario

Ultimate le formalità di rito, i tre fermati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del fermo. Il reato contestato prevede accertamenti ulteriori sul ruolo effettivo degli indagati nel contesto del presunto traffico di esseri umani e sulle responsabilità penali a carico di eventuali complici.

L'azione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza evidenzia l'attività investigativa coordinata sui flussi migratori via mare, con particolare attenzione all'individuazione delle reti criminali che organizzano traversate dalla costa libica.

Contesto operativo

Il caso si inserisce nelle dinamiche più ampie dei flussi migratori nel Mediterraneo centrale, dove operano reti criminali che sfruttano persone in condizioni di vulnerabilità. Le dichiarazioni sui pagamenti e la rapida identificazione dei presunti responsabili sottolineano la complessità delle operazioni di soccorso, identificazione e repressione del fenomeno.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 luglio 2026

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