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Tremestieri Etneo: cantieri attorno alla scuola dopo la faglia, esperti avvertono rischio sismico
Tremestieri Etneo: cantieri attorno alla scuola dopo la faglia, esperti avvertono rischio sismico
Avviati i lavori del rifacimento del muro su Via Ravanusa; ingegneri segnalano un possibile ritorno dei grandi terremoti nei prossimi anni.
Tremestieri Etneo è al centro di interventi urgenti nell'area attigua alla scuola Madre Teresa di Calcutta, dove una faglia ha provocato la frattura dell'asfalto a seguito del terremoto di novembre 2025. Sono stati avviati i lavori per il rifacimento del muro di cinta in via Ravanusa e per l'uscita su Via dei Giardini con lo spiazzo annesso, secondo la nota ufficiale del municipio.
Lavori in corso
I cantieri riguardano in primo luogo il ripristino del muro perimetrale e la sistemazione dell'area di accesso su Via dei Giardini. I lavori sono stati avviati e procedono con l'obiettivo di riqualificare la zona immediatamente interessata dalla frattura dell'asfalto. Sul posto squadre comunali e ditte incaricate stanno operando per mettere in sicurezza il tratto adiacente alla struttura scolastica e ridurre i rischi immediati per pedoni e veicoli.
Le valutazioni degli esperti
L'ing. Cocina, intervenuto al programma locale Focus su Telecolor, ha richiamato l'attenzione sulle criticità strutturali presenti in aree della Sicilia e sul rischio, ritenuto possibile, di un forte terremoto nei prossimi anni. In modo analogo, l'ing. Luigi Bosco ha osservato che, secondo i calcoli sul periodo di ritorno, "dopo 333 anni siamo nel pieno del periodo di ritorno dei grandissimi terremoti". Bosco ha inoltre sottolineato la necessità di un'azione prolungata: "l'attenzione e la sensibilità della popolazione ha dei picchi subito dopo il terremoto e poi si smorza lentamente e noi dobbiamo partire con un'azione che guardi alla salute dei nostri figli e dei nostri nipoti con un'azione di messa in sicurezza sismica".
Implicazioni per la sicurezza sismica e nodi aperti
Le dichiarazioni degli esperti riportano il tema dal livello locale a quello regionale: la messa in sicurezza sismica non riguarda solo il ripristino puntuale di muri e asfalti, ma anche una strategia di lungo periodo per edifici pubblici e scolastici. Al momento non sono stati resi noti dettagli pubblici su tempi, coperture finanziarie e un eventuale piano organico di rinforzo delle strutture scolastiche del territorio. Questa lacuna informativa solleva interrogativi sul grado di prevenzione e di programmazione a disposizione delle autorità locali.
La reazione della popolazione, secondo gli ingegneri citati, tende ad essere reattiva subito dopo l'evento sismico e poi a calare: per gli esperti è quindi necessario tradurre l'attenzione pubblica in politiche strutturate che prevedano monitoraggi, interventi prioritari sugli edifici sensibili e comunicazione trasparente sui rischi.