Truffa del finto corriere: denunciati marito e moglie siracusani per il raggiro a una 98enne

I carabinieri di Calatabiano hanno individuato e denunciato una coppia per estorsione aggravata e furto con strappo ai danni di un'anziana.

A cura di Redazione
03 luglio 2026 11:39
Truffa del finto corriere: denunciati marito e moglie siracusani per il raggiro a una 98enne -
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I carabinieri della stazione di Calatabiano hanno denunciato alla Procura di Catania una coppia residente a Siracusa, marito e moglie di 54 e 50 anni, ritenuta responsabile del raggiro ai danni di una 98enne. I reati contestati, a vario titolo, sono estorsione aggravata e furto con strappo, secondo quanto emerso dalle indagini.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, lo schema del raggiro è stato quello del cosiddetto finto corriere: la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, con il pretesto della consegna di un pacco destinato alla nipote, le avrebbe chiesto il pagamento di 3.000 euro. Nel corso della stessa conversazione una seconda chiamata, attribuita a una donna che si sarebbe spacciata per la nipote, ha convinto l'anziana a consegnare i propri gioielli in oro. Poco dopo, una donna si è presentata all'abitazione per ritirare i preziosi e, di fronte alle esitazioni, avrebbe strappato il sacchetto contenente i gioielli e si sarebbe allontanata rapidamente.

Le indagini

La ricostruzione dell'episodio è stata possibile grazie all'analisi di sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e al confronto delle immagini con gli accertamenti sui transiti veicolari. Gli investigatori hanno identificato un veicolo noleggiato a Catania utilizzato dai presunti truffatori e hanno effettuato un riconoscimento fotografico con la persona offesa. Gli elementi raccolti hanno permesso di individuare i due indagati e di delinearne i rispettivi ruoli nell'episodio.

I carabinieri sottolineano che le persone sono state denunciate sulla base degli indizi emersi, che tuttavia restano da verificare in sede giurisdizionale. Al momento non sono stati resi noti provvedimenti restrittivi nei confronti degli indagati; l'iter giudiziario deciderà sulla fondatezza delle accuse.

L'episodio si inserisce nel contesto dei raggiri che prendono di mira le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare gli anziani, e richiama l'attenzione sulla necessità di cautela nelle comunicazioni telefoniche e nelle richieste di denaro o di consegna di beni preziosi. Le indagini dei carabinieri proseguono per acquisire ulteriori elementi e chiarire la dinamica completa del fatto.

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