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UniMe aderisce a “Rigenera Sud”: 15 borse per studenti da Bangladesh e Pakistan
UniMe aderisce a “Rigenera Sud”: 15 borse per studenti da Bangladesh e Pakistan
Protocollo firmato al Viminale: UniMe, Salerno e Calabria accolgono 15 studenti con borse, alloggio e servizi di tutoraggio.
L'Università degli Studi di Messina è ufficialmente tra i tre Atenei del Mezzogiorno coinvolti nel progetto "Rigenera Sud", che porterà in Italia 15 studenti provenienti da Bangladesh e Pakistan per frequentare corsi di laurea magistrale. La firma del Protocollo d'Intesa si è svolta a Roma, presso il Viminale, il 3 luglio 2026.
La cerimonia di sottoscrizione ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e del mondo associativo: erano presenti il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, la Ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il Sottosegretario della CEI don Gianluca Marchetti e il Presidente della Fondazione CON IL SUD, Stefano Consiglio. Per l'Università di Messina ha firmato il prof. Giovanni Moschella, in rappresentanza della Rettrice.
L'iniziativa, promossa dalla Fondazione CON IL SUD e realizzata con il coinvolgimento della Conferenza Episcopale Italiana attraverso Caritas Italiana, insieme ai Ministeri competenti e alle Università partner, mira a rafforzare la mobilità accademica internazionale verso gli Atenei meridionali: le realtà coinvolte sono gli Atenei di Messina, Salerno e della Calabria.
Dettagli del progetto
Il programma prevede un pacchetto integrato di misure per i beneficiari: borse di studio, servizi di accoglienza, tutoraggio, supporto amministrativo, alloggio e ristorazione. L'obiettivo dichiarato è favorire percorsi di ingresso regolari per motivi di studio e aumentare l'attrattività del Mezzogiorno come destinazione universitaria per studenti internazionali.
La Rettrice di UniMe, prof.ssa Giovanna Spatari, ha commentato che l'adesione a Rigenera Sud «conferma la vocazione internazionale e il ruolo sociale dell'Ateneo. Offriamo a giovani provenienti da Bangladesh e Pakistan la possibilità di costruire un percorso di studio, crescita e futuro attraverso l'alta formazione». La rettrice ha sottolineato come l'università debba essere «un luogo in cui i talenti possono essere accolti, accompagnati e valorizzati».
Il prof. Giovanni Moschella, Presidente del CEMI (Centro per la migrazione, l'integrazione sociale e la comunicazione interculturale), ha rappresentato UniMe al Viminale, evidenziando l'impegno dell'Ateneo sui temi della mobilità accademica, dell'integrazione e della cooperazione internazionale.
Con l'avvio del progetto, gli Atenei coinvolti puntano a consolidare il proprio ruolo come luoghi in grado di generare opportunità e a rendere più accessibili percorsi di alta formazione per studenti provenienti da contesti extraeuropei. Il percorso operativo prevede ora l'attivazione delle procedure di selezione e l'organizzazione logistica per l'arrivo e l'inserimento degli studenti nei rispettivi corsi magistrali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 03 luglio 2026