Vandalismo all’ex Chimica Arenella: terzo catenaccio rotto, l’assessore Alaimo: «Non ci facciamo intimidire»

Questa mattina riposizionato il terzo lucchetto all’ingresso dell’ex Chimica Arenella; l’amministrazione intende proseguire il recupero dell’area.

A cura di Redazione Redazione
10 luglio 2026 16:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Vandalismo all’ex Chimica Arenella: terzo catenaccio rotto, l’assessore Alaimo: «Non ci facciamo intimidire» -
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Questa mattina è stato segnalato un nuovo atto di vandalismo all’ingresso dell’ex Chimica Arenella: l’assessore comunale con delega ai Beni confiscati e alla Legalità, Brigida Alaimo, ha riposizionato il lucchetto dopo che il cancell0 era stato nuovamente forzato.

«Esprimo profondo rammarico per l’ennesimo atto vandalico», ha dichiarato l’assessore, sottolineando che si tratta del terzo catenaccio sostituito dall’inizio dell’intervento di presidio dell’area. L’episodio è stato definito dall’assessore come un gesto che non fermerà il progetto di recupero.

Secondo la nota ufficiale, l’amministrazione ritiene che non si debba dare vittoria a chi cerca di imporsi con la forza. Il riposizionamento del lucchetto è avvenuto contestualmente alla conferma che nell’area sono presenti telecamere di sorveglianza: le immagini saranno messe a disposizione degli inquirenti per cercare di individuare i responsabili.

L’assessore Alaimo ha richiamato l’attenzione sul lavoro svolto finora per contrastare il degrado di un’area che, a suo dire, era «lasciata per anni in stato di abbandono» e che l’amministrazione intende restituire alla città come simbolo di rinascita e legalità. Pur condannando il gesto, l’amministrazione ribadisce la volontà di proseguire le operazioni di recupero.

Le autorità competenti sono state informate e sono al lavoro per gli accertamenti: le indagini faranno leva, in prima istanza, sulle registrazioni video disponibili nella zona. L’esito delle verifiche determinerà eventuali contestazioni penali o altre azioni amministrative nei confronti dei responsabili.

Il ripetersi degli episodi solleva interrogativi sulla sicurezza del sito e sulle misure di tutela finora adottate. L’amministrazione non ha annunciato cambi di strategia operativa immediati, ma ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini per garantire la buona riuscita del progetto di recupero.

Resta ora da vedere se le immagini e le indagini porteranno all’identificazione dei responsabili. Intanto, l’assessore Alaimo conclude chiedendo fiducia nel percorso intrapreso e confermando che l’azione amministrativa continuerà «senza farsi intimidire da atti di questo tipo».

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 luglio 2026

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