Versalis presenta un piano da oltre 2 miliardi per la riconversione industriale in Sicilia

Investimenti su Priolo e Ragusa per bioraffineria, filiera agroenergetica e centro per il riciclo: obiettivo avvio entro il 2028.

A cura di Redazione Redazione
31 luglio 2026 16:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Versalis presenta un piano da oltre 2 miliardi per la riconversione industriale in Sicilia -
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Versalis ha presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un piano di investimenti da oltre 2 miliardi per la riconversione dei siti industriali italiani, con un focus marcato sulla Sicilia e sugli stabilimenti di Priolo e Ragusa. Il progetto punta alla trasformazione verso una chimica sostenibile, con cantieri già avviati e scadenze operative fissate per il 2028.

Dettagli del piano

Per il sito di Priolo sono già in corso le demolizioni degli impianti dismessi e il cantiere di prefabbricazione della futura bioraffineria; il completamento meccanico dell'impianto è previsto entro la fine del 2028. A Ragusa è operativo un hub per lo sviluppo di start-up innovative e sono in corso incontri per la costituzione di una filiera agroenergetica a supporto delle bioraffinerie siciliane. È confermato l'avvio, sempre entro il 2028, di un Centro sperimentale per il riciclo meccanico delle plastiche.

L'azienda ha motivato il piano ricordando la crisi strutturale e, a suo dire, irreversibile della chimica di base in Europa: la soluzione indicata è una rapida transizione verso una chimica di specialità basata su innovazione, sostenibilità e produzioni ad alto valore aggiunto.

La Regione Siciliana ha subito espresso appoggio ufficiale: l'assessore alle Attività Produttive Edy Tamajo ha definito la riconversione un'opportunità per tutela dell'occupazione, innovazione tecnologica e sviluppo della economia circolare regionale. Tamajo ha evidenziato l'intenzione della Regione di sostenere la costruzione di una filiera che possa generare valore per il comparto agricolo e alimentare la produzione di biocarburanti per trasporti su strada, marittimi e aerei.

L'annuncio apre scenari rilevanti per il territorio: la trasformazione promessa combina elementi di sostenibilità ambientale e nuove prospettive industriali, ma lascia aperte domande operative su tempi, fonti di finanziamento dettagliate, numeri occupazionali attesi e iter autorizzativi. Al momento il piano è stato presentato al Mimit; non sono stati pubblicati dati completi su posti di lavoro coinvolti né su garanzie ambientali e monitoraggio.

Prossime tappe attese includono l'iter autorizzativo, il dettaglio degli investimenti e il cronoprogramma di cantiere fino al 2028. Per territorio e imprese locali la sfida è trasformare gli annunci in progetti concreti e controllabili: la fase di realizzazione e i controlli istituzionali saranno determinanti per misurare l'impatto reale sull'occupazione e sull'ambiente.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 31 luglio 2026

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