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Viagrande: scoperta e smantellata officina meccanica abusiva, denunciati padre e figlio
Viagrande: scoperta e smantellata officina meccanica abusiva, denunciati padre e figlio
I carabinieri hanno sequestrato un'area di 200 m² e rinvenuto oltre 20 veicoli; due persone deferite per reati ambientali.
I carabinieri della stazione di Viagrande hanno scoperto e smantellato una officina meccanica completamente abusiva allestita all'interno del centro abitato, denunciando il proprietario, un uomo di 64 anni, e il figlio di 35 anni. L'intervento rientra nelle attività di controllo finalizzate al contrasto dell'abusivismo commerciale e alla tutela dell'ambiente e della salute pubblica.
Dettagli dell'intervento
L'officina era stata ricavata in un garage di circa 70 metri quadrati, all'interno del quale i militari hanno rinvenuto motori di autovetture, batterie esauste, parti meccaniche di vario genere, bulloneria, cavalletti, crick, un ponte meccanico e l'utensileria tipica del settore. Nelle immediate adiacenze dell'immobile sono state trovate 21 autovetture e uno scooter, lasciati in sosta per essere sottoposti a riparazione: i veicoli sono stati successivamente riconsegnati ai legittimi proprietari dal gestore della struttura.
Le verifiche si sono estese a un appezzamento di terreno attiguo di circa 200 metri quadrati, di proprietà del 64enne, sottoposto a sequestro. Nell'area esterna sono stati rinvenuti materiali di consumo già utilizzati — tra cui filtri per olio e aria, ammortizzatori e pezzi di ricambio usati — oltre a pneumatici, cerchi in lega e in ferro, fusti metallici, bidoni in plastica contenenti olio esausto e il cassone di un camion con parti meccaniche riconducibili a mezzi non presenti sul posto.
I militari hanno contestato agli indagati reati ambientali specifici: gestione e smaltimento non autorizzato di rifiuti non pericolosi, deposito incontrollato di materiali esausti e l'esercizio di uno stabilimento produttivo in assenza delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Entrambi i soggetti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria; resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L'operazione è stata condotta con l'obiettivo di prevenire rischi per la salute pubblica e l'inquinamento del territorio, in linea con le attività di controllo contro l'abusivismo commerciale svolte dall'Arma. Le indagini proseguono per chiarire le modalità di gestione dei rifiuti e la eventuale responsabilità penale e amministrativa dei coinvolti.