Acireale: 33enne ai domiciliari con braccialetto per stalking e aggressione all'ex

Ordinanza del Gip di Catania dopo le indagini: accuse di stalking, violazione di domicilio e lesioni aggravate a carico di un 33enne.

A cura di Redazione
03 agosto 2026 06:52
Acireale: 33enne ai domiciliari con braccialetto per stalking e aggressione all'ex -
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Acireale. Un uomo di 33 anni è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo essere stato gravemente indiziato di stalking, violazione di domicilio e lesioni personali aggravate ai danni della sua ex compagna, una donna di 30 anni. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della procura distrettuale.

Dettagli delle indagini

Le indagini sono partite da un intervento delle forze dell'ordine nella notte del 24 giugno 2026 presso l'abitazione della donna. Gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Acireale hanno raccolto elementi che, secondo l'ipotesi accusatoria, documentano comportamenti continui e invadenti dell'uomo dopo la fine della relazione sentimentale. In particolare, gli investigatori ritengono che il 33enne si sia presentato più volte presso l'abitazione della vittima, si sia introdotto nell'abitazione e abbia posto in essere attività di controllo e pedinamento.

Il quadro indiziario

Il fascicolo riporta le dichiarazioni della persona offesa e di altri soggetti informati sui fatti, la documentazione sanitaria relativa alle cure ricevute dalla donna e ulteriori riscontri investigativi. Un episodio di pedinamento documentato nei giorni precedenti ha contribuito a consolidare il quadro su cui la procura ha chiesto l'applicazione della misura cautelare. La vittima ha dovuto ricorrere a cure mediche dopo l'aggressione denunciata.

Provvedimento giudiziario e stato del procedimento

Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione delle condotte, disponendo così gli arresti domiciliari con il dispositivo elettronico. L'uomo è stato accompagnato nell'abitazione indicata per l'esecuzione della misura e dovrà rispettare le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria. La procura precisa che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che non si è ancora registrato l'intervento della difesa, pertanto non è stata formulata una sentenza definitiva.

Gli accertamenti proseguono per chiarire compiutamente la dinamica degli episodi e per raccogliere ulteriori elementi a supporto dell'azione giudiziaria; le autorità sottolineano la necessità di tutela della persona offesa e il monitoraggio delle misure cautelari disposte.

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