Acque di Mondello, Bonanno chiede chiarimenti sul referto del 30 luglio: «Che cosa è stato fatto?»

Il capogruppo Bonanno presenta accesso agli atti: un'analisi privata segnala Escherichia coli >1.000, il Comune dice di non aver ricevuto comunicazioni.

A cura di Redazione Redazione
13 agosto 2026 17:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Acque di Mondello, Bonanno chiede chiarimenti sul referto del 30 luglio: «Che cosa è stato fatto?» -
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Il capogruppo di Generazione Azzurra, Domenico Bonanno, ha formalmente chiesto chiarimenti al Comune di Palermo dopo la diffusione di un video del deputato regionale Ismaele La Vardera che parla di un campione prelevato il 28 luglio a Mondello e analizzato privatamente, con un risultato di Escherichia coli superiore a 1.000 il 30 luglio. La domanda centrale posta da Bonanno è netta: che cosa è stato fatto quando quel referto è arrivato?

Bonanno ha presentato un atto di accesso agli atti per acquisire i dati dei campionamenti dell'ASP e verificare eventuali segnalazioni agli uffici comunali. Contattando l'assessore all'Igiene e alla Sanità, Fabrizio Ferrandelli, il consigliere ha ottenuto i report dell'ASP relativi ai campionamenti del 15 giugno, 13 luglio e 10 agosto, dai quali «non risultano superamenti dei valori limite». Questo dato ufficiale, tuttavia, non elimina la necessità di chiarire se e quando il referto privato sia stato trasmesso alle autorità competenti.

Da un'analisi del video diffuso emerge che il campione sarebbe stato prelevato «con metodi rudimentali» il 28 luglio, consegnato a un laboratorio privato e che il referto del 30 luglio indicherebbe valori allarmanti. Bonanno sottolinea che un'analisi privata non può essere automaticamente considerata equivalente a una analisi ufficiale, ma chiede trasparenza su tempistiche e comunicazioni: il referto è stato inoltrato al Comune o ad altre autorità? Quando è stata presentata una segnalazione per un campionamento ufficiale urgente?

Il Comune, riferisce Bonanno, ha risposto in modo «inequivocabile» agli uffici del Sindaco: non risulta pervenuta alcuna comunicazione relativa a quel risultato. Di conseguenza il consigliere chiede che vengano mostrati il referto privato e le eventuali comunicazioni o risposte ricevute dalle autorità, invitando lo stesso onorevole La Vardera a chiarire a chi e quando ha trasmesso il documento.

Bonanno afferma di aver esercitato le sue prerogative di consigliere presentando un atto ispettivo e di aver messo a disposizione dei cittadini i documenti ufficiali di cui è venuto in possesso. Ribadisce però che, davanti a due elementi apparentemente discordanti — il referto privato e i report ASP — è fondamentale che sia effettuata una verifica ufficiale tempestiva per accertare rischi per la salute pubblica e per l'ambiente.

Sotto il profilo procedurale, l'assenza di una segnalazione ufficiale o di risposte formali solleva interrogativi su possibili ritardi nelle verifiche e su chi fosse tenuto ad attivarsi alla ricezione del referto. Bonanno chiede anche di sapere perché, se il referto è effettivamente pervenuto il 30 luglio, la notizia sia stata resa pubblica solo il 12 agosto: «se nessuno ha risposto per tempo, occorre capire cosa sia stato fatto, o non fatto, e da chi», afferma.

Le implicazioni sono concrete: un valore di Escherichia coli superiore a 1.000 rappresenterebbe un allarme sanitario per i bagnanti e un problema ambientale per uno dei litorali più frequentati della Sicilia. Per questo motivo Bonanno insiste sulla necessità di carte, documenti e referti ufficiali, non solo di video, per valutare eventuali responsabilità e decidere i provvedimenti da adottare.

Al momento restano aperti i punti chiave: la verifica dell'autenticità e della catena di custodia del referto privato, la conferma o smentita tramite campionamento ufficiale dell'ASP, e la trasparenza delle comunicazioni tra laboratorio, deputato, Comune e autorità sanitarie. Bonanno annuncia che proseguirà nell'accesso agli atti e che i cittadini hanno diritto a prove documentali che attestino le azioni intraprese dalle istituzioni.

Nel quadro delle indagini, le autorità competenti — in primis l'ASP e il Comune — sono chiamate a chiarire tempi, destinatari e riscontri delle eventuali segnalazioni. Fino a quando non saranno resi disponibili referti ufficiali e verbali di comunicazione, il caso rimane al centro di una richiesta formale di trasparenza e responsabilità amministrativa.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 13 agosto 2026

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