Acque di Mondello, Bonanno: 'La Vardera non informò il Comune; necessario chiarire lo sversamento'

Il capogruppo Bonanno afferma che dagli atti comunali non risulta alcuna segnalazione: solo la Guardia di Finanza sarebbe stata contattata.

A cura di Redazione Redazione
14 agosto 2026 16:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Acque di Mondello, Bonanno: 'La Vardera non informò il Comune; necessario chiarire lo sversamento' -
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Il capogruppo di Generazione Azzurra, Domenico Bonanno, contesta pubblicamente le affermazioni dell'onorevole La Vardera sulla presunta criticità riguardante le acque di Mondello: dai documenti richiesti e visionati dal consigliere non risulta alcuna segnalazione inviata al Comune di Palermo né all'ASP. Bonanno afferma di aver semplicemente chiesto gli atti e di aver verificato la documentazione ufficiale.

Secondo Bonanno, è stato lo stesso La Vardera a dichiarare tramite i suoi canali social e un comunicato stampa di aver informato il Comune e gli altri organi competenti; tuttavia, dal controllo degli atti emerge invece che l'unico organo al quale La Vardera si sarebbe rivolto è stata la Guardia di Finanza. Per Bonanno questa discrepanza cambia la narrazione dei fatti e solleva questioni procedurali.

Il consigliere sottolinea che la mancata segnalazione formale al Comune e all'ASP ha impedito un intervento immediato per il campionamento e l'accertamento diretto dello scarico e del liquido fuoriuscito dal tubo, quando lo sversamento era ancora in corso. Oggi, spiega Bonanno, lo sversamento non sarebbe più presente e pertanto non è stato possibile eseguire rilevazioni in loco.

Bonanno ricorda poi che la legge attribuisce al Sindaco le funzioni di autorità sanitaria locale, e contesta la dichiarazione di La Vardera di non fidarsi del Comune e delle istituzioni competenti: per il capogruppo tale affermazione è «gravissima» se pronunciata da un parlamentare regionale e rischia di sminuire il ruolo e le competenze degli enti preposti.

Al tempo stesso, Bonanno dichiara la propria piena fiducia nell'attività della Guardia di Finanza, alla quale chiede che venga fatta piena luce sull'eventuale sversamento e sulle eventuali responsabilità. L'obiettivo dichiarato è che ogni profilo di responsabilità sia accertato con tempestività e trasparenza.

Il consigliere respinge inoltre la narrazione secondo cui «nel nostro Paese il problema è chi denuncia»: a suo avviso si tratta di un tentativo di spostare l'attenzione dal merito e di personalizzare la vicenda. Bonanno afferma di aver agito da rappresentante dei cittadini chiedendo gli atti e verificando i fatti, perché il suo interesse primario è garantire che palermitani e turisti possano continuare a fare il bagno in sicurezza, che l'ambiente venga tutelato e che sia rispettata la normativa vigente.

Richieste e prossimi passi

Bonanno chiede che, oltre all'attività delle forze dell'ordine, siano verificate con precisione le segnalazioni e che gli organi competenti vengano messi nelle condizioni di intervenire tempestivamente qualora emergessero rischi per la salute pubblica o l'ambiente. Ribadisce infine la necessità di chiarezza documentale: «non basta denunciare una possibile criticità: bisogna mettere tempestivamente nelle condizioni di intervenire tutte le autorità competenti», conclude il capogruppo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 agosto 2026

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