Arrestato a Ragusa un 38enne albanese su mandato europeo: contestati furto e abigeato

La Squadra Mobile di Ragusa esegue il mandato di arresto emesso dalla Grecia; l'uomo è in carcere in attesa di estradizione.

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 11:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Arrestato a Ragusa un 38enne albanese su mandato europeo: contestati furto e abigeato -
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La Polizia di Stato di Ragusa ha dato esecuzione a un Mandato di Arresto Europeo emesso dall'autorità giudiziaria greca, arrestando un 38enne albanese ricercato per reati contestati in Grecia. L'arresto è avvenuto dopo attività di indagine e monitoraggio sul territorio coordinate dalla Questura.

L'operazione nasce nell'ambito della cooperazione internazionale di polizia: la Direzione Centrale della Polizia Criminale aveva diramato una nota di ricerca nei confronti dell'uomo, resosi irreperibile per sfuggire alla procedura giudiziaria ellenica. La segnalazione ha attivato i servizi investigativi locali.

Le autorità greche hanno formalmente contestato al trentottenne il reato di furto in concorso e l'uccisione di animali (abigeato in concorso), oltre a presunte violazioni delle norme sull'immigrazione. Sono queste le imputazioni richiamate nel mandato che ha autorizzato l'arresto sul territorio italiano.

Dettagli dell'operazione

Gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa hanno effettuato controlli incrociati e servizi di osservazione sul territorio, attività che hanno permesso di localizzare con precisione il latitante. Dopo il fermo gli operatori lo hanno condotto negli uffici della Questura per le procedure di rito.

Al termine degli accertamenti l'arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa, dove resterà a disposizione della Corte d'Appello in vista delle procedure per l'estradizione verso la Grecia. Le autorità locali hanno indicato che seguiranno gli adempimenti previsti dalla normativa sul mandato europeo.

Il Mandato di Arresto Europeo è lo strumento che consente il rapido trasferimento di persone ricercate tra Stati membri; la procedura richiede comunque forme di garanzia e verifiche formali. L'individuo mantiene la presunzione di innocenza fino a eventuale decisione definitiva dell'autorità giudiziaria competente.

Le forze di polizia hanno sottolineato che le attività si inseriscono nel quadro più ampio della cooperazione internazionale e del contrasto alla criminalità transnazionale. Ulteriori approfondimenti investigativi potrebbero seguire per chiarire eventuali responsabilità connesse agli episodi contestati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

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