Bodycam attive al pronto soccorso 'Rodolico' di Catania per la sicurezza di operatori e pazienti

Da oggi entrano in funzione le prime bodycam nel presidio Rodolico: uso sperimentale, protocolli e garanzie sulla privacy.

A cura di Redazione Redazione
05 agosto 2026 10:04
Notizia verificata · Fonte: policlinicorodolicosanmarco.it · Vedi fonti
Bodycam attive al pronto soccorso 'Rodolico' di Catania per la sicurezza di operatori e pazienti -
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Catania, 4 agosto 2026 — Da oggi entrano in funzione le prime bodycam nel Pronto Soccorso del presidio ospedaliero "Rodolico" del Policlinico G. Rodolico – San Marco di Catania. L'iniziativa, presentata questa mattina, ha come obiettivo principale la tutela del personale medico e infermieristico e la prevenzione di atti di violenza o comportamenti scorretti nei confronti di operatori, pazienti e accompagnatori.

La presentazione è stata guidata dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, affiancato dalla direttrice amministrativa Monica Castro, dal direttore del Pronto Soccorso Giuseppe Carpinteri e da rappresentanti dell'Unità Operativa Ingegneria Clinica, delle forze dell'ordine e delle sigle sindacali e professionali. L'adozione delle telecamere nasce da una decisione aziendale volta a rispondere alla crescente esigenza di sicurezza negli ambienti di cura.

"Con l'introduzione di questo strumento — ha detto il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito — vogliamo garantire condizioni di lavoro sempre più sicure al nostro personale che ogni giorno opera in un contesto spesso caratterizzato da una forte pressione emotiva. I dispositivi non hanno scopo repressivo, ma preventivo e di tutela del personale, finalizzato a dissuadere comportamenti violenti e, al tempo stesso, offrire maggiori garanzie anche ai pazienti e ai loro familiari." Ha inoltre sottolineato l'impegno nell'erogare formazione specifica per la gestione di momenti delicati.

Dettagli operativi

Le bodycam sono indossate sopra il camice o la divisa e resteranno in modalità stand-by fino a un'eventuale attivazione. La registrazione si avvia tramite la pressione di un pulsante in caso di rischio o aggressione; contemporaneamente scattano un segnale sonoro sulla bodycam e una sirena interna al Pronto Soccorso. Un monitor dedicato segnala all'addetto alla sicurezza l'area interessata per il pronto intervento.

I dispositivi sono stati introdotti in via sperimentale e temporanea nel presidio Rodolico, che funge da reparto pilota. L'azienda segnala che, qualora i risultati siano ritenuti positivi, il progetto potrà essere esteso progressivamente ad altre unità operative.

Aspetti legali e privacy

L'Azienda dichiara che l'utilizzo delle bodycam avverrà nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e la protezione dei dati personali. Nei locali del plesso sono stati affissi cartelli informativi, ben visibili nei corridoi e nelle sale d'attesa, per mettere gli utenti a conoscenza della presenza dei dispositivi.

Le registrazioni saranno gestite secondo rigorosi protocolli: l'accesso alle immagini è consentito solo al personale autorizzato e nei casi previsti dalla legge. Le immagini non saranno consultabili liberamente e potranno essere messe a disposizione dell'Autorità competente per gli accertamenti e l'eventuale applicazione di misure previste dalla normativa, anche in caso di flagranza differita.

Reazioni sindacali, rappresentanti professionali e forze dell'ordine erano presenti alla presentazione e hanno espresso un sostegno condizionato all'iniziativa, richiedendo garanzie su formazione, protocolli e tutele per pazienti e operatori. L'azienda ha ribadito l'impegno sulla formazione operativa per fornire agli operatori le nozioni necessarie a gestire momenti di grande fragilità.

L'avvio del sistema solleva inoltre questioni pratiche e deontologiche: per alcuni osservatori la videosorveglianza indossabile può essere uno strumento deterrente utile, mentre altri richiamano la necessità di un controllo rigoroso per evitare qualsiasi uso improprio delle registrazioni e per preservare la fiducia dei pazienti.

Il progetto rimane allo stato sperimentale: l'Azienda ha comunicato che monitorerà gli esiti dell'uso delle bodycam e fornirà aggiornamenti sui parametri che determineranno una eventuale estensione del sistema ad altri reparti. Nel frattempo, le telecamere vengono attivate solo in situazioni di emergenza e il presidio promette di rispettare i protocolli comunicati oggi.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 05 agosto 2026

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