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Canoni ERP: Comune introduce PagoPA dopo verifiche, recuperate centinaia di migliaia di euro
Canoni ERP: Comune introduce PagoPA dopo verifiche, recuperate centinaia di migliaia di euro
Controlli interni scoprono discrepanze nei pagamenti degli alloggi popolari; PagoPA sarà utilizzato per garantire tracciabilità e legalità.
Le verifiche interne avviate dall'Amministrazione comunale sui canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) hanno rilevato numerose discrepanze tra le attestazioni di pagamento presentate dagli assegnatari e i versamenti effettivamente registrati nelle casse comunali. Di conseguenza il Comune ha deciso di rafforzare i controlli e di introdurre il pagamento elettronico tramite PagoPA, con l'obiettivo di garantire trasparenza, legalità e certezza contabile.
Misure e risultati delle verifiche
Secondo la Direzione Generale e gli uffici competenti, i controlli hanno permesso di individuare somme per diverse migliaia di euro apparentemente dichiarate come pagate, ma prive di riscontro contabile; complessivamente l'attività ha già portato al recupero e alla registrazione di centinaia di migliaia di euro di canoni non precedentemente versati. Alcuni casi sono stati oggetto di approfondimenti e segnalati alle autorità competenti, in linea con le procedure previste.
Le anomalie identificate riguardano in molti casi l'uso di attestazioni cartacee non verificabili nell'immediatezza: certificazioni che dichiaravano pagamenti ma che, dopo le verifiche contabili, non trovavano riscontro. Per ridurre questa vulnerabilità, la Direzione Generale ha emanato una direttiva per l'adeguamento delle procedure e il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità.
L'introduzione di PagoPA, in collaborazione con il sistema informatico Sispi, è stata presentata come lo strumento che consentirà un riscontro contabile immediato e automatizzato dei versamenti, eliminando progressivamente la possibilità di ricorrere a documentazione cartacea non verificabile e fornendo all'Amministrazione una fotografia aggiornata della posizione di ciascun assegnatario.
Parallelamente, l'Amministrazione ha avviato un più ampio progetto di digitalizzazione della gestione degli alloggi popolari: il piano comprende il rafforzamento delle procedure relative alle graduatorie, l'attivazione di alert informatici per intercettare eventi quali decessi o cambi di residenza, e il monitoraggio continuo della legittimità e della corretta occupazione degli alloggi.
L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato tutelare il patrimonio pubblico e garantire equità nei confronti degli assegnatari onesti; dall'altro contrastare forme di intermediazione illecita e racket nell'accesso alle case popolari, favorendo lo scorrimento delle graduatorie e della lista per l'emergenza abitativa.
In un passaggio ufficiale l'assessore all'Emergenza abitativa e alle Politiche sociali, Fabrizio Ferrandelli, ha sottolineato: «La casa popolare è un diritto per chi ne ha realmente titolo, ma il rispetto delle regole è un dovere per tutti. Con PagoPA avremo un riscontro immediato e certo delle somme versate. È un modo concreto per dire addio ai furbetti e, contemporaneamente, dare certezza ai cittadini onesti». Queste parole sono state citate come linea guida dell'azione amministrativa.
L'Amministrazione precisa che il rafforzamento dei controlli non è inteso come misura punitiva contro gli assegnatari, ma come uno strumento di tutela del bene comune e di equità verso chi rispetta le regole. La misura sarà accompagnata da verifiche amministrative e, quando necessario, dagli approfondimenti rivolti alle autorità competenti per gli aspetti di natura penale o contabile.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 11 agosto 2026