Catania: 19enne torna in carcere dopo scoperta di allaccio abusivo che impediva il braccialetto elettronico

La Procura di Catania revoca i domiciliari: l'assenza di un regolare contatore ha reso impossibile l'installazione del dispositivo di controllo.

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 11:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Catania: 19enne torna in carcere dopo scoperta di allaccio abusivo che impediva il braccialetto elettronico -
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La Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi l'ordinanza della Procura Generale presso la Corte d'Appello di Catania con cui è stato disposto l'aggravamento della misura cautelare nei confronti di un 19enne catanese: dal regime degli arresti domiciliari il giovane è tornato alla custodia cautelare in carcere. La decisione è stata motivata dall'impossibilità di garantire le esigenze cautelari previste dal provvedimento.

La sostituzione della misura detentiva con i domiciliari era subordinata all'applicazione di un dispositivo di controllo elettronico da installare al momento della scarcerazione. Durante i controlli, i magistrati hanno ritenuto che l'ambiente domestico non fosse idoneo a supportare l'installazione del monitoraggio elettronico, compromettendo così la misura alternativa concessa.

I poliziotti della sezione "Contrasto al Crimine diffuso" della Squadra Mobile di Catania hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione del 19enne, nel quartiere San Cristoforo, accertando che l'immobile era privo di un regolare contatore elettrico. La casa risultava alimentata mediante un allaccio abusivo alla rete di distribuzione dell'energia elettrica.

A seguito della verifica, è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria per furto di energia elettrica nei confronti della madre, in quanto titolare dell'abitazione. Va sottolineato che resta ferma la presunzione d'innocenza dell'indagata fino a eventuale condanna definitiva.

Procedura giudiziaria e atti eseguiti

Preso atto dell'impossibilità di procedere all'installazione del dispositivo di controllo elettronico, i giudici della Corte d'Appello hanno disposto il ripristino della custodia cautelare in carcere. I poliziotti della Squadra Mobile hanno quindi proceduto alla notifica del provvedimento e, dopo le formalità di rito, il 19enne è stato accompagnato in carcere.

L'episodio mette in evidenza come l'alterazione delle utenze e l'uso di allacci abusivi possano interferire con le misure di controllo imposte dall'autorità giudiziaria. Le verifiche sul posto hanno prodotto elementi sufficienti per rivalutare la misura cautelare e avviare ulteriori accertamenti nei confronti dei responsabili.

Restano da chiarire alcuni aspetti procedurali e temporali relativi all'esecuzione dell'ordinanza: la tempistica esatta delle verifiche e gli esiti delle indagini amministrative e penali correlate saranno oggetto di futuri atti d'ufficio e comunicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti. Intanto, la vicenda prosegue sotto il profilo giudiziario con la revoca del beneficio dei domiciliari e le conseguenti azioni penali in corso.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

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