Consiglio comunale Palermo: la maggioranza respinge le critiche sul calendario e difende il presidente Tantillo

I capigruppo di maggioranza rispondono alle opposizioni: proposta per il 20-21 agosto impraticabile per carenza di istruttoria e assenze, rischio sedute non produttive.

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 10:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Consiglio comunale Palermo: la maggioranza respinge le critiche sul calendario e difende il presidente Tantillo -
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La maggioranza del Consiglio comunale di Palermo ha pubblicamente respinto le critiche mosse dalle forze di opposizione sul calendario delle sedute e sulla figura del presidente Giulio Tantillo, definendo l'attacco «istituzionalmente scorretto». I capigruppo sostengono che la richiesta di convocare l'Aula il 20 e 21 agosto non tenesse conto del mancato completamento dell'istruttoria da parte delle Commissioni e della diffusa indisponibilità dei consiglieri in quel periodo.

Secondo la dichiarazione congiunta, presentata dai capigruppo di maggioranza, la proposta di convocazione era stata avanzata in Conferenza dei Capigruppo nonostante fosse noto il periodo di pausa estiva, ma successivi confronti informali avrebbero evidenziato che molte presenze sarebbero state insufficienti per garantire sedute utili. La maggioranza ha argomentato che convocare l'Aula in condizioni di numeri ridotti trasformerebbe le sedute in mere occasioni di visibilità politica e in potenziali gettonifici, con costi a carico della collettività e scarsa efficacia amministrativa.

La nota sottolinea inoltre che la Presidenza e la maggioranza hanno da sempre garantito disponibilità anche alle richieste dell'opposizione, e che nell'Ufficio di Presidenza è presente un autorevole esponente dell'opposizione stessa, elemento che, per la maggioranza, rafforza il carattere istituzionale delle scelte organizzative. I firmatari definiscono singolare il tentativo di trasformare una discussione sul calendario in un attacco diretto alla figura del presidente e, per estensione, all'istituzione consiliare.

Contesto e accusa di strumentalizzazione

Nella loro replica i capigruppo accusano le opposizioni di aver in più occasioni usato lo spazio delle comunicazioni come un sfogatoio politico, rallentando i lavori e sottraendo tempo prezioso all'esame degli atti. La maggioranza ha richiamato l'attenzione sul fatto che quando si sono presentate emergenze o provvedimenti urgenti, l'Aula ha lavorato anche con sedute consecutive e intensi turni di lavoro, smentendo così eventuali accuse di inerzia.

I firmatari avvertono che l'avvicinarsi della campagna elettorale rischia di accentuare pratiche che trasformerebbero il Consiglio in una tribuna permanente di propaganda, con danni per l'efficienza dell'istituzione e per l'interesse collettivo. Per questo la maggioranza afferma di voler garantire solo sedute «effettivamente utili e produttive», respingendo lezioni da chi, a loro dire, confonde il diritto di opposizione con la strumentalizzazione di ogni scelta organizzativa.

Non risultano al momento repliche ufficiali delle forze di opposizione citate nella nota: la posizione riportata è quella dei capigruppo di maggioranza che hanno firmato il documento.

I firmatari della dichiarazione sono i capigruppo di maggioranza al Consiglio comunale di Palermo: Domenico Bonanno, Giuseppe Milazzo, Leopoldo Piampiano, Dario Chinnici, Salvo Imperiale, Sabrina Figuccia e Natale Puma.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 agosto 2026

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