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Etna: riaperto l’aeroporto di Catania dopo 8 giorni; scossa M3.9 a Linguaglossa, INGV: «fase finale dell’eruzione»
Etna: riaperto l’aeroporto di Catania dopo 8 giorni; scossa M3.9 a Linguaglossa, INGV: «fase finale dell’eruzione»
Fontanarossa riapre dopo lo stop; scossa di magnitudo 3.9 alla Faglia Pernicana provoca fratture stradali e evacuazioni.
Fontanarossa è stato riaperto ieri pomeriggio, alle 14:00, dopo otto giorni di stop legati all'attività dell'Etna. Il primo volo atterrato è stato un Ryanair proveniente da Bologna: per molti passeggeri si è trattato della fine di un periodo di forte disagio. La società di gestione Sac ha comunicato che, a seguito del passaggio dello stato di allerta vulcanica da rosso ad arancione, sono stati riaperti i settori C1 e B3 dello scalo.
Anche altri aeroporti coinvolti, come Comiso, sono tornati operativi, sebbene permanga un grado di incertezza rispetto agli sviluppi dell'attività eruttiva e alle condizioni meteorologiche. Le autorità mantengono il monitoraggio costante delle condizioni, mentre il traffico aereo è ripreso con le necessarie cautele.
Alle 12:24 di ieri si è verificata una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 con epicentro a Linguaglossa, ai piedi dell'Etna. Secondo Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani dell'INGV, l'evento ha interessato la Faglia Pernicana a una profondità di circa 1 km, quindi molto superficiale, e rappresenta «la risposta alla fase finale eruttiva del cratere Voragine». L'episodio è stato documentato in un video diffuso sui canali social dell'INGV.
Danni e provvedimenti
La forte scossa ha provocato la frattura di tratti della strada Mareneve che conduce a Piano Provenzana, in particolare nella zona di Ragabo vicino al Clan dei Ragazzi. La Protezione Civile regionale ha effettuato i necessari sopralluoghi e ha disposto, in via precauzionale, la chiusura temporanea della strada e l'evacuazione di alcuni ristoranti presenti nell'area. Le operazioni di verifica e messa in sicurezza sono in corso.
Branca ha ricordato che un fenomeno simile si era già verificato nel 2025 dopo un'intensa attività del cratere Voragine, sottolineando la necessità di mantenere il monitoraggio continuo dell'area. Intanto Sac e le autorità competenti hanno coordinato le riaperture e gli interventi logistici per garantire la ripresa del servizio aeroportuale e la sicurezza di passeggeri e residenti.
La situazione resta dinamica: autorità scientifiche e di protezione civile continuano a sorvegliare l'Etna e le infrastrutture interessate, pronti ad adottare misure precauzionali se necessario. Aggiornamenti ufficiali sono attesi nelle prossime ore.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 16 agosto 2026