Fondi Gescal, opposizioni: il sindaco ha chiesto in segreto la proroga dopo aver bocciato il nostro OdG

I gruppi di minoranza accusano il sindaco di aver inoltrato a metà luglio la richiesta di proroga dei termini per i fondi Gescal, dopo aver respinto la stessa proposta in consiglio.

A cura di Redazione Redazione
07 agosto 2026 15:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Fondi Gescal, opposizioni: il sindaco ha chiesto in segreto la proroga dopo aver bocciato il nostro OdG -
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Il sindaco e l'assessore Tamayo hanno inoltrato in gran segreto alla Regione Siciliana la richiesta di proroga dei termini per gli interventi legati agli ex fondi Gescal, sostengono i consiglieri di opposizione. La mossa, datata a metà luglio secondo gli esponenti di minoranza, sarebbe avvenuta dopo che un Ordine del Giorno in Consiglio comunale volto a sollecitare la stessa proroga era stato bocciato dalla maggioranza.

Dettagli e cronologia

Secondo la versione fornita dalle forze di opposizione, l'accordo siglato a gennaio 2024 prevedeva scadenze rigide: 3 anni per l'avvio dei cantieri (gennaio 2027) e 5 anni per la conclusione delle opere (gennaio 2029). Le opposizioni denunciano un grave ritardo nell'attuazione, soprattutto nell'ambito dell'edilizia scolastica, che renderebbe i cronoprogrammi «irrealizzabili».

Le cifre richiamate nella nota parlano di 47 milioni di euro di finanziamenti relativi agli ex fondi Gescal e di un rischio, definito «tesoretto», di 62 milioni che il Comune potrebbe perdere se non venissero concessi i termini supplementari. Gli esponenti di minoranza avvertono che tale perdita comporterebbe per l'ente un danno economico, tecnico e sociale, con l'obbligo di restituire somme già spese e il rischio di lasciare cantieri a metà.

Impatti su quartieri e servizi

L'opposizione indica come i principali territori a pagare il conto siano Borgonuovo, Zen e Sperone, quartieri che attendono interventi su scuole, strade, piazze e marciapiedi. I consiglieri definiscono la mancata tempestività amministrativa una scelta che penalizza le periferie e peggiora il bilancio comunale.

Le accuse dell'opposizione e i firmatari

I gruppi di minoranza affermano di aver già sollecitato pubblicamente la proroga a giugno, con una conferenza stampa e con un Ordine del Giorno presentato in Consiglio, poi respinto dalla maggioranza. Per questo motivo parlano di un comportamento «furtivo» da parte del sindaco, che avrebbe voluto evitare di riconoscere pubblicamente l'errore politico-amministrativo.

A rendere pubblica la presa di posizione sono stati i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione, Teresi); del Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella, Giuseppe Miceli); di AVS (Giambrone, Mangano); di Oso Controcorrente (Argiroffi, Forello); del Gruppo Misto (Giaconia); e di Progetto Civico Italia (Carmelo Miceli, Franco Miceli).

Stato attuale e prossime mosse

Dalla nota non emergono dettagli sulla risposta della Regione Siciliana alla richiesta di proroga né su eventuali tempi e condizioni imposti dai livelli regionali. Resta aperta la verifica sulle conseguenze finanziarie e amministrative: se la proroga non fosse concessa, ammoniscono le opposizioni, il Comune potrebbe dover restituire somme già utilizzate e sospendere opere in corso.

La vicenda porta al centro del dibattito pubblico la gestione dei fondi e dei tempi di attuazione, la collaborazione tra maggioranza e opposizione e la trasparenza nell'azione amministrativa. Al momento le affermazioni provengono esclusivamente dai gruppi di minoranza; non risultano nel testo dichiarazioni ufficiali dal sindaco o dall'assessore Tamayo disponibili per la presente ricostruzione.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 07 agosto 2026

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