Fondi Ue: alla Fua 'Sicilia centrale' la gestione di 24 progetti per 38,2 milioni

La giunta regionale approva la convenzione: Enna e Caltanissetta capofila per interventi su energia, mobilità e rigenerazione urbana.

A cura di Redazione Redazione
10 agosto 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: regione.sicilia.it · Vedi fonti
Fondi Ue: alla Fua 'Sicilia centrale' la gestione di 24 progetti per 38,2 milioni -
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Via libera della Regione Siciliana: la giunta, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione che riconosce la Fua 'Sicilia centrale' come organismo intermedio per la gestione e il controllo degli interventi del Pr Fesr Sicilia 2021-27. Sono stati già individuati 24 progetti per un importo complessivo di 38,2 milioni di euro, che ora passano alla fase di attuazione locale.

La coalizione comprende i Comuni di Caltanissetta ed Enna insieme a San Cataldo, Sommatino, Serradifalco, Delia e Santa Caterina Villarmosa; ente capofila è l'Unione dei comuni denominata Area urbana funzionale della Sicilia centrale. L'area interessata si estende per oltre mille chilometri quadrati e raggruppa circa 128 mila abitanti, secondo il dossier statistico 2023.

Progetti e prossimi passi

I principali ambiti di intervento riguardano l'efficienza energetica delle reti di pubblica illuminazione, opere per la mobilità come parcheggi e itinerari ciclabili, la realizzazione di una pista per elicotteri e l'acquisto di bus elettrici a emissioni zero. Sono previsti inoltre progetti di rigenerazione urbana, riqualificazione di edifici residenziali, scolastici e culturali, oltre a iniziative di digitalizzazione e al rafforzamento della capacità amministrativa.

L'approvazione della convenzione segna l'avvio della fase formale: i dipartimenti regionali responsabili (Autonomie locali, Energia, Protezione civile e Infrastrutture, mobilità e trasporti) devono ora siglare l'intesa che assegnerà le funzioni operative alla Fua. Il passo successivo sarà la firma dell'accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, atto che sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste.

Il provvedimento della Sicilia centrale è la terza Fua ad ottenere il via libera della giunta, dopo le aree di Ragusa e Siracusa. In totale sono sedici su diciannove le Autorità urbane e territoriali che hanno richiesto il riconoscimento come organismi intermedi: tra queste figurano Aree urbane come Palermo, Messina, Catania e Gela, e Aree interne quali Madonie, Troina, Nebrodi e Calatino. Le verifiche sui requisiti sono affidate al dipartimento Programmazione della Presidenza e agli altri dipartimenti responsabili degli interventi.

Sul piano finanziario, le risorse già ripartite ammontano a 648 milioni per otto Aree urbane funzionali e a 339 milioni per undici Aree interne. Complessivamente, includendo Sistemi intercomunali di rango urbano e l'Area isole minori, le somme destinate alle politiche territoriali per 27 coalizioni raggiungono 1 miliardo e 257 milioni di euro.

Per le coalizioni riconosciute come Autorità urbane e territoriali ma non ancora come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali titolari dei progetti. Nei prossimi mesi sarà cruciale seguire la formalizzazione delle convenzioni e la stipula degli accordi di programma, passaggi che determineranno il ritmo di erogazione dei fondi e l'avvio operativo delle opere.

L'assegnazione della gestione alla Fua 'Sicilia centrale' sposta in primo piano il ruolo delle amministrazioni locali nella governance dei fondi Ue: l'esito atteso è un'accelerazione degli interventi sul territorio, ma serviranno meccanismi rigorosi di monitoraggio e massima trasparenza per garantire l'efficacia e la responsabilità nella spesa pubblica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 10 agosto 2026

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