Furto al Mume durante la Vara: rubate 4 opere attribuite ad Antonello da Messina

Durante la processione della Vara una banda ha asportato tre tavole del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte; indagini in corso.

A cura di Redazione Redazione
16 agosto 2026 11:31
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Furto al Mume durante la Vara: rubate 4 opere attribuite ad Antonello da Messina -
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Il 15 agosto, poco prima delle 22, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (Mume) è stato teatro di un colpo che ha sottratto quattro opere attribuite ad Antonello da Messina, uno dei più noti pittori del Rinascimento originario della città. L'azione è avvenuta mentre a Messina si concludeva la tradizionale processione della Vara, circostanza che le autorità ritengono sfruttata dai malviventi per agire con maggiore facilità.

Furto e dinamica

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore, i rapinatori sono riusciti a eludere i sistemi di allarme e le protezioni di sicurezza del museo. Sono state asportate tre delle cinque tavole residue del Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà, considerata tra le opere più rilevanti in esposizione. La Tavoletta è stata prelevata dall'interno di una teca blindata, segno di un'azione mirata e preparata.

Le forze di polizia sono intervenute sul posto insieme agli specialisti della Scientifica per avviare rilievi tecnici, ricostruire la dinamica e raccogliere elementi utili all'identificazione dei responsabili. Al momento le autorità mantengono riserbo sulle ipotesi investigative per non compromettere le attività in corso.

Reazioni istituzionali

La direttrice del Mume, Marisa Mercurio, ha sottolineato la portata della perdita definendo le opere «due delle più importanti e note di Antonello da Messina» e parlando di una grande perdita per il museo, per la città e per il mondo dell'arte. Il Comune di Messina ha espresso «profonda preoccupazione e sconcerto», evidenziando come il furto abbia colpito la comunità nel momento della commemorazione pubblica.

Il sindaco Federico Basile ha condannato l'episodio come un «atto criminale doloroso», rimarcando che sottrarre opere di questo valore significa colpire memoria, cultura e identità cittadina. Il primo cittadino ha espresso fiducia nelle indagini auspicando che le opere possano essere recuperate e restituite al più presto alla collettività.

Indagini e prospettive

Le attività investigative proseguono con sopralluoghi, acquisizione di immagini di videosorveglianza e ascolto di eventuali testimoni. Gli investigatori dovranno stabilire il livello di organizzazione della banda, i canali eventualmente utilizzati per esportare o vendere le opere e la destinazione finale dei quadri sottratti. La priorità dichiarata è il recupero delle opere e l'individuazione dei responsabili.

La vicenda riapre inoltre il dibattito sulla tutela della sicurezza museale e sulla protezione del patrimonio artistico, con possibili verifiche sui presidi di sicurezza degli istituti culturali locali. L'amministrazione e la direzione del museo hanno assicurato che saranno adottate misure per rafforzare le protezioni e prevenire nuovi episodi.

Per ora resta aperta la fase delle indagini: la città attende risposte e il ritorno dei pezzi sottratti, mentre le autorità continuano a raccogliere elementi per ricostruire compiutamente quanto accaduto.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 agosto 2026

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