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Giardini Naxos: arrestato 77enne per tentato femminicidio, udienza di convalida a Messina
Giardini Naxos: arrestato 77enne per tentato femminicidio, udienza di convalida a Messina
L'uomo comparirà oggi davanti al gip; Codacons Sicilia Donna chiede misure urgenti dopo sei donne morte in pochi giorni.
A Giardini Naxos un uomo di 77 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato femminicidio e comparirà oggi davanti al gip di Messina per l'udienza di convalida. L'arresto, eseguito dai carabinieri della Compagnia di Taormina, è avvenuto dopo l'aggressione alla moglie nella loro abitazione; la donna è stata soccorsa e medicata. L'indagato si trova nel carcere di Gazzi ed è assistito dall'avvocato Giovanni Mannuccia.
L'episodio è avvenuto venerdì pomeriggio: a lanciare l'allarme è stata la collaboratrice domestica, che avrebbe assistito all'aggressione e ha chiamato il 112. I carabinieri della Stazione di Giardini Naxos e dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina sono intervenuti con rapidità, trovando l'uomo in evidente stato di agitazione. Secondo le prime ricostruzioni, al culmine di una discussione l'uomo avrebbe tentato di strangolare la moglie con il cavo di alimentazione di un telefono cellulare; l'intervento della testimone e la chiamata ai soccorsi avrebbero interrotto l'aggressione.
L'udienza si svolge davanti al gip Salvatore Pugliese su richiesta della sostituta procuratrice Alice Parialò. Il giudice dovrà decidere sulla convalida del provvedimento e l'indagato potrà scegliere se rispondere alle domande o avvalersi della facoltà di non rispondere, offrendo eventualmente la propria versione dei fatti.
Richieste e contesto
Il caso di Giardini Naxos si inserisce in una serie di episodi gravi registrati nelle ultime settimane. Codacons Sicilia Donna richiama le sei vittime morte tra Ferragosto e i giorni successivi, citando i nomi di Carmela Bifano, Joanna Rouissi, Michela Rubiu, Ornella Forastefano, Tania Terrin e Maria D'Alessandro. L'associazione solleva dubbi sull'efficacia degli strumenti di prevenzione e chiede che le istituzioni non si limitino al cordoglio ma verifichino procedure e risposte tempestive.
Secondo il segretario nazionale di Codacons, Francesco Tanasi, ogni tragedia deve indurre a controllare se le situazioni di pericolo vengono riconosciute e se chi chiede aiuto riceve una protezione effettiva. L'avvocata Federica Prestidonato, presidente di Codacons Sicilia Donna, sottolinea che una denuncia non può essere soltanto l'inizio: è necessaria una valutazione rapida del rischio e l'adozione di misure protettive adeguate.
L'associazione chiede inoltre risorse strutturali per i centri antiviolenza, formazione specialistica per gli operatori e un coordinamento più efficace tra forze dell'ordine, magistratura, servizi sociali e strutture sanitarie. Tra le richieste anche la convocazione di un tavolo urgente da parte del Governo per individuare criticità e rafforzare la rete di prevenzione, e investimenti nella prevenzione culturale nelle scuole e nelle famiglie.
A Messina l'udienza rappresenta al momento un passaggio processuale: l'accusa dovrà essere verificata nelle fasi successive e all'indagato saranno garantiti i diritti di difesa. Resta però il dato umano al centro della vicenda: una donna è stata aggredita nella propria casa e il peggio è stato evitato grazie alla chiamata al 112, alla presenza di un testimone e all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine. In una stagione in cui troppe storie giungono alla cronaca quando già non c'è più nulla da salvare, questo episodio sottolinea l'importanza della reattività e della rete di protezione.