-
Zacco: prima del 'dopo Lagalla' va fatto il bilancio di chi ha governato con lui
Zacco: prima del 'dopo Lagalla' va fatto il bilancio di chi ha governato con lui
Il consigliere Ottavio Zacco chiede una verifica puntuale di assessori e partecipate prima di aprire la partita elettorale sul 'dopo Lagalla'.
Da alcune settimane la scena politica palermitana è attraversata dalla voce di una corsa verso le elezioni del 2027 e dal dibattito sul 'dopo Lagalla'. Il consigliere comunale Ottavio Zacco invita però a fermarsi e a compiere prima un'analisi seria di chi ha governato insieme al sindaco Roberto Lagalla, prima di discutere di candidature e spartizioni politiche.
Secondo Zacco, è necessario valutare, assessore per assessore, gli obiettivi raggiunti, i problemi risolti e i risultati prodotti. La proposta è di misurare anche la capacità di rapporto con il Consiglio comunale e la concretezza delle azioni messe in campo dalle diverse forze politiche che hanno indicato i membri della giunta.
Zacco estende la verifica anche alle governance delle società partecipate, ritenute dall'esponente consiliare componenti fondamentali per il funzionamento quotidiano della città. L'appello è a controllare se effettivamente queste strutture hanno contribuito alla crescita di Palermo o se, al contrario, inefficienze, ritardi e scelte inadeguate hanno prodotto disagi ai cittadini.
Nel testo dell'appello si sottolinea che le responsabilità amministrative non possono ricadere esclusivamente sul sindaco quando qualcosa non funziona. Assessori, partiti e organi di governance devono farsi carico della propria responsabilità politica sui risultati ottenuti, afferma Zacco.
L'iniziativa del presidente della VI commissione consiliare mira a spostare il dibattito dal mero calcolo delle future candidature a un confronto basato su trasparenza e rendicontazione: "prima di parlare del 'dopo Lagalla' è utile discutere del 'con Lagalla'", dice Zacco, per chiarire «chi ha lavorato davvero per Palermo» e chi no.
Il richiamo arriva nel pieno di un contesto politico in cui la partita comunale potrebbe intrecciarsi con quella regionale: per Zacco è pertanto urgente che i partiti rendano conto delle scelte fatte, evitando di usare la città come unico terreno di compensazioni elettorali per il 2027.
La proposta aperta dal consigliere sollecita un dibattito pubblico e istituzionale su criteri di valutazione condivisi e su tempi certi per la verifica delle amministrazioni e delle partecipate. L'obiettivo dichiarato è migliorare la governance cittadina e fornire agli elettori elementi di giudizio concreti prima che la campagna elettorale condizioni scelte e alleanze.
L'appello di Zacco, firmato come consigliere comunale e presidente della VI commissione consiliare, alza dunque il livello della discussione politica locale: non solo prospettive di candidature, ma una richiesta di accountability sulle responsabilità politiche e amministrative maturate in questi anni di governo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 agosto 2026