I Pupi dei Fratelli Napoli portano a Messina la «Gerusalemme, ovvero la storia di un sogno»

Giovedì 6 agosto a Piazza Unione Europea la Marionettistica dei Fratelli Napoli ripropone il poema tassiano in chiave moderna e non etnocentrica.

04 agosto 2026 08:39
I Pupi dei Fratelli Napoli portano a Messina la «Gerusalemme, ovvero la storia di un sogno» -
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Sotto i lampioni di Piazza Unione Europea, giovedì 6 agosto alle 20.30 la Marionettistica dei Fratelli Napoli salirà in scena con «Gerusalemme, ovvero la storia di un sogno». La presenza dei Pupi sarà al centro del cartellone La Vara, con una rappresentazione che mette in primo piano la forza narrativa e la tragicità dei personaggi.

La compagnia, composta da Maestri pupari catanesi giunti alla quinta generazione, porta in piazza un copione firmato da Alessandro e Fiorenzo Napoli e tratto dall'ispirazione del poema di Tasso. Il legame con la tradizione è esplicito: i Fratelli Napoli attingono a un repertorio storico dei pupi per rileggerlo in chiave contemporanea.

«La malinconia di personaggi come Tancredi ed Erminia — dichiara Alessandro Napoli — viene affiancata dalle grandi e titaniche figure dei campioni saraceni Argante e Solimano e i nemici in campo si trovano a essere affratellati dal comune destino di essere soggetti ai "gran giochi del caso e de la sorte"». In queste parole, la messa in scena punta sullo scontro e sulla commistione di destino e umanità, con i pupi come mediatori tra epopea e riflessione.

Il riferimento al poema originale non è neutro: il testo di Torquato Tasso, nato «sull'onda della vittoria cristiana di Lepanto», viene qui recuperato per esplorarne la dimensione esistenziale e la riflessione sulla tragicità dell'esistenza umana. La scelta di attingere a un classico rinascimentale sottolinea il dialogo fra memoria storica e sensibilità contemporanea.

«La 'Gerusalemme liberata' era un cavallo di battaglia dei pupari catanesi — precisa Fiorenzo Napoli — e sarà riproposta in un'ottica più moderna, tollerante e non etnocentrica*». Questa dichiarazione indica una volontà esplicita di aggiornare la narrazione, attenuando letture identitarie semplicistiche e privilegiando una visione inclusiva dei personaggi in campo.

Lo spettacolo si inserisce nel programma estivo La Vara a Messina, confermando la vitalità di una tradizione artigianale come quella dei pupari catanesi. La rassegna offre così un'occasione per osservare come il teatro popolare rilegga i classici, trasformando materiali antichi in strumenti per interrogare il presente e la sua complessità.

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