Obbligo di dimora per 32enne di Acireale accusato di una serie di furti con flex

La Questura di Catania dispone la misura cautelare dopo indagini che collegano il sospetto a più colpi notturni in esercizi commerciali.

A cura di Redazione
04 agosto 2026 11:04
Obbligo di dimora per 32enne di Acireale accusato di una serie di furti con flex -
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La Questura di Catania ha eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di dimora nei confronti di un uomo di 32 anni, originario di Acireale, ritenuto responsabile di furto aggravato in una serie di episodi. La misura prevede la permanenza in casa nelle ore notturne ed è stata disposta dal giudice su richiesta del Pubblico Ministero.

Dettagli dell'indagine

Secondo gli investigatori, le indagini sono partite dopo il colpo ai danni di un bar tabaccheria: in orario notturno il sospetto avrebbe utilizzato un flex a batteria per recidere l'asta della porta laterale, infrangendo il vetro e introducendosi nell'esercizio. Dal locale sarebbero sparite 8 stecche di sigarette, 5 blocchi di gratta e vinci e la somma contante di 4.000 euro. Al momento dell'intervento il ladro si era già dato alla fuga, ma la scena è stata ricostruita grazie alle immagini di video-sorveglianza.

Le immagini avrebbero permesso il riconoscimento dell'uomo in base al vestiario e alla modalità di arrivo: il sospetto sarebbe giunto sul posto con una bicicletta elettrica nera. Stando alla ricostruzione, gli stessi elementi — bici nera e utilizzo di un flex — si sono ripetuti durante un secondo tentativo di furto.

Pochi giorni dopo il primo episodio, il 32enne è stato arrestato mentre tentava di mettere a segno un nuovo colpo in una gioielleria dell'acese, con le medesime modalità e sempre giungendo con la bici nera. Durante la successiva perquisizione domiciliare gli agenti avrebbero rinvenuto una felpa analoga a quella indossata dall'autore nel furto al bar tabaccheria.

Gli inquirenti segnalano che l'indagato ha alle spalle diversi precedenti penali per reati analoghi, elemento che ha inciso sulla richiesta del pubblico ministero per l'applicazione di una misura cautelare più restrittiva rispetto a un semplice obbligo di firma.

Il Giudice per le indagini preliminari della Procura di Catania, valutati gli elementi raccolti, ha così disposto l'obbligo di dimora con permanenza notturna. Le autorità sottolineano che la misura cautelare è un atto preventivo nell'ambito dell'inchiesta e non pregiudica la presunzione di innocenza dell'indagato fino alla sentenza definitiva. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e individuare altri episodi collegati.

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