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Palermo adotta il PEBA: piano da 112 milioni per eliminare le barriere e rendere la città accessibile
Palermo adotta il PEBA: piano da 112 milioni per eliminare le barriere e rendere la città accessibile
Il Comune approva il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche: censiti 81 immobili, tre fasi di intervento e 30 giorni di consultazione pubblica.
Il Comune di Palermo ha adottato il 18 agosto il Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), uno strumento strategico atteso da associazioni e cittadini che punta a rendere la città accessibile a tutti. Il Piano prevede una stima economica complessiva pari a € 112.280.000 e sarà pubblicato per 30 giorni sul portale istituzionale e sull'Albo Pretorio online per raccogliere osservazioni prima dell'approvazione definitiva.
L'analisi sul territorio è stata capillare: sono stati censiti 81 immobili di proprietà comunale (tra cui 26 asili, 28 scuole e 24 sedi amministrative), oltre a 7 siti UNESCO, i principali percorsi pedonali, piazze e aree verdi. Ogni elemento è stato rilevato sul campo, fotografato e georeferenziato, confluito in un database geografico dinamico su Google Earth che l'Amministrazione intende aggiornare e monitorare nel tempo.
Fasi, priorità e interventi
Sulla base dei rilievi è stata definita una prima graduatoria di priorità e un cronoprogramma articolato in tre fasi: interventi prioritari su asili, scuole e uffici pubblici nel breve periodo (1-3 anni); riqualificazione dei percorsi Unesco e storici nel medio periodo (4-7 anni); e rigenerazione diffusa di viabilità, aree verdi e patrimonio vincolato nel lungo periodo (oltre 7 anni). La priorità definitiva sarà concordata con il tavolo tecnico sulla disabilità.
Il documento non si limita all'abbattimento delle barriere fisiche: adotta i principi dell'Universal Design e affronta anche le barriere sensoriali, cognitive e organizzative, con l'obiettivo di restituire alla cittadinanza percorsi ed edifici fruibili indipendentemente dall'età o dalla condizione fisica.
La redazione del PEBA è stata curata dall'arch. Irene Calabria, in raccordo con il RUP ing. Fabio Granata e il Capo Area della Pianificazione ing. Marco Ciralli. L'Amministrazione ha sottolineato che il piano costituisce una piattaforma di conoscenza e un atto di governo del territorio, pensato per integrarsi con strumenti urbanistici esistenti come PUG e PUMS.
Le dichiarazioni degli amministratori ribadiscono la valenza sociale del progetto: il Sindaco Roberto Lagalla ha definito l'adozione come un atto di civiltà volto a restituire dignità e autonomia ai cittadini; l'Assessore all'Urbanistica Maurizio Carta ha evidenziato l'importanza di un impianto metodologico rigoroso e aggiornabile; l'Assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò ha sottolineato l'avvio di un percorso partecipato con associazioni e tavoli tematici.
La procedura prevede ora la pubblicazione del Piano per 30 giorni per raccogliere contributi da cittadini, associazioni e consulte sociali, dopodiché il documento tornerà al Consiglio Comunale per l'approvazione definitiva. Gli uffici tecnici e gli attori coinvolti hanno indicato che l'attuazione sarà progressiva e subordinata a disponibilità finanziarie, cantierabilità e priorità condivise.
L'intervento interesserà anche il patrimonio storico e i percorsi turistici: la riqualificazione dei siti UNESCO e delle vie storiche è prevista nel medio periodo, con l'obiettivo di rendere il patrimonio fruibile anche ai visitatori con ridotta mobilità. L'Amministrazione definisce il PEBA come un investimento che dovrebbe generare valore collettivo, pur riconoscendo le sfide tecniche e amministrative legate a opere su beni vincolati.
I prossimi passi indicati sono la conclusione della fase di consultazione pubblica, la raccolta delle osservazioni e la definizione finale delle priorità tramite i tavoli tematici, seguiti dall'iter di approvazione in Consiglio e dall'avvio degli interventi secondo il cronoprogramma previsto. Il Piano include una planimetria generale allegata e lascia aperta la possibilità di aggiornamenti attraverso il database dinamico.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 20 agosto 2026