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Palermo assegna immobile confiscato alla mafia a famiglia con cinque minorenni
Palermo assegna immobile confiscato alla mafia a famiglia con cinque minorenni
Il Comune restituisce alla funzione sociale un appartamento a Tommaso Natale-San Lorenzo: è il secondo alloggio assegnato in due giorni.
Il Comune di Palermo ha assegnato oggi un immobile confiscato alla mafia a una famiglia di sei persone, di cui cinque minori, che per condizioni di grave indigenza viveva in comunità. L'alloggio, ubicato nella zona di Tommaso Natale-San Lorenzo, è il secondo consegnato in due giorni: l'assegnazione è il risultato del monitoraggio e del recupero degli immobili occupati senza titolo condotto dall'Ufficio Abitare Sociale con il supporto della Polizia Municipale. Il precedente occupante ha effettuato un rilascio bonario, permettendo la restituzione dell'immobile alla sua funzione sociale.
Dettagli dell'assegnazione
L'immobile è stato formalmente riacquisito dall'Ufficio Abitare Sociale nell'ambito delle attività di monitoraggio su proprietà confiscate e occupate illegalmente. Con quelli assegnati nella giornata di ieri, gli alloggi consegnati sono già due, confermando un'attività amministrativa mirata a recuperare patrimonio immobiliare sottratto alla criminalità e a destinarlo a interventi di emergenza abitativa.
L'assessore all'Abitare Sociale, Fabrizio Ferrandelli, commenta che grazie al recupero di immobili confiscati «riusciamo a dare diritti a famiglie come questa, che erano inserite nella graduatoria dell'emergenza abitativa e avevano chiesto sostegno al Comune». Per Ferrandelli la misura è una risposta concreata al bisogno di dignità e prospettive per chi vive in condizioni di precarietà.
L'intervento del Comune è giustificato anche dalla necessità di contrastare il mercato abusivo degli alloggi: secondo l'amministrazione, la mancanza di assegnazioni certe ha spinto molte persone a rivolgersi al racket e al mercato irregolare, pagando somme per occupazioni che spettavano loro di diritto. La restituzione degli immobili confiscati mira a garantire la titolarità, la residenza e l'accesso ai servizi per le famiglie in lista d'attesa.
Dal punto di vista amministrativo l'operazione è presentata come un atto di legalità: «recuperare il patrimonio sottratto alla criminalità e trasformarlo concretamente in diritti per chi ne ha bisogno», dice l'assessore, sottolineando che ogni immobile riconsegnato è «un pezzo di città che restituiamo alla comunità». L'iniziativa, avviata anche durante la settimana di agosto, conferma l'impegno dell'amministrazione a proseguire con il recupero e la riconversione sociale delle proprietà confiscate.
L'Ufficio Abitare Sociale proseguirà le attività di monitoraggio e gli interventi di riacquisizione; per le famiglie destinatarie degli alloggi l'assegnazione rappresenta un passo verso una condizione abitativa stabile e l'accesso ai servizi essenziali. Le autorità comunali indicano che ulteriori assegnazioni potrebbero seguire man mano che si completano le procedure di recupero e le verifiche formali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 18 agosto 2026