Palermo, Zacco smentisce l’ultimatum sul Renzo Barbera: «Nessuna minaccia del sindaco», delibera approvata dopo lavoro tecnico

Il presidente della VI commissione respinge le ricostruzioni su un presunto ultimatum di Lagalla: approvazione frutto di approfondimenti tecnici.

A cura di Redazione Redazione
01 agosto 2026 11:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, Zacco smentisce l’ultimatum sul Renzo Barbera: «Nessuna minaccia del sindaco», delibera approvata dopo lavoro tecnico -
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Il consigliere comunale Ottavio Zacco ha respinto con decisione le notizie che attribuivano al sindaco Roberto Lagalla un presunto ultimatum (con minaccia di dimissioni e azzeramento del Consiglio) per sbloccare l'approvazione della delibera sulla convenzione dello stadio Renzo Barbera. Secondo Zacco, la ricostruzione pubblicata da un giornale è «semplicemente falsa» e mirerebbe a delegittimare il lavoro del Consiglio.

La delibera è stata approvata dopo «ore di intenso lavoro», arrivate «a ridosso della scadenza» e con «poche decine di ore a disposizione», spiega Zacco. Le difficoltà incontrate, aggiunge, sono state di natura tecnica e amministrativa, legate soprattutto ai pareri vincolanti connessi al piano di riequilibrio finanziario, e alla necessità di tutelare pienamente gli interessi del Comune e della città.

Secondo Zacco la maggioranza è rimasta compatta e non c’è stato alcun problema politico: il confronto in Aula è stato «intenso» e «a tratti anche molto acceso», ma esclusivamente sul piano tecnico e amministrativo. Alla fine, sottolinea il consigliere e presidente della VI commissione, ha prevalso il senso di responsabilità istituzionale e l’interesse della città.

Zacco ha denunciato inoltre che, non riuscendo a bloccare l’approvazione del progetto — definito «importante per il futuro di Palermo» — alcuni avrebbero tentato di screditarne il percorso con «ricostruzioni fantasiose e prive di qualsiasi fondamento». Il consigliere ha parlato di una strategia che manca di rispetto a consiglieri, cittadini e tifosi del Palermo, i quali «meritano di conoscere la verità».

Nel comunicato Zacco ribadisce che la delibera è stata approvata «grazie al lavoro svolto in Aula e nelle Commissioni», non per presunti ultimatum o pressioni politiche inesistenti. Il documento sottolinea come il Consiglio abbia approfondito ogni aspetto prima di assumersi una responsabilità destinata a incidere sul futuro di Palermo per i prossimi novant'anni.

Al momento la versione riportata dal giornale che ha parlato di un presunto ultimatum non trova conferme nella dichiarazione ufficiale del consigliere, e nel testo di Zacco non è riportata alcuna reazione diretta dalla parte del sindaco Lagalla. Resta quindi aperta la verifica sull'attendibilità delle fonti che hanno sostenuto l'episodio.

Conseguenze e appelli per la trasparenza

La vicenda richiama l'attenzione sulla natura strategica della delibera per la gestione dello stadio e sul valore politico di notizie che, se non accuratamente verificate, possono influenzare il dibattito pubblico. Zacco invita a riconoscere il lavoro tecnico-amministrativo svolto e chiede rispetto per il ruolo degli organi istituzionali coinvolti.

Il consigliere, nella sua dichiarazione, conferma la disponibilità del Consiglio a proseguire con il percorso decisionale e sollecita un dibattito basato sui fatti. In assenza di ulteriori precisazioni dalle altre parti politiche o da fonti giornalistiche coinvolte, la versione ufficiale rimane quella fornita dal presidente della VI commissione: nessun ultimatum, nessuna minaccia di dimissioni, e una delibera frutto di esame tecnico e responsabilità istituzionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 agosto 2026

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