Piste ciclabili a Palermo: il Ministero boccia la proroga, OSO chiede le dimissioni dell'assessore Carta

Il Ministero rigetta la richiesta del Comune: solo 8,3 km realizzati su 18; obbligo di restituire 7,5 mln e accuse di fallimento politico.

A cura di Redazione Redazione
19 agosto 2026 16:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Piste ciclabili a Palermo: il Ministero boccia la proroga, OSO chiede le dimissioni dell'assessore Carta -
Condividi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficialmente rigettato la richiesta di proroga avanzata dal Comune di Palermo per completare i lavori delle piste ciclabili, con possibili ripercussioni finanziarie immediate per il bilancio comunale.

Secondo la nota ministeriale, il Comune chiedeva di spostare il termine dal 30 giugno al 31 agosto per ultimare i 18 km previsti; alla data odierna risultano realizzati appena 8,3 km, con 9,7 km ancora da completare. La mancata approvazione della proroga comporterà l'obbligo di restituire 7,5 milioni di euro destinati al secondo lotto.

I consiglieri del gruppo OSO – Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, hanno definito la decisione ministeriale la conferma di «un fallimento totale» dell'amministrazione comunale, sollecitando le dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici, Maurizio Carta. I due esponenti sottolineano come la richiesta di proroga fosse, a loro avviso, un «mero gioco di comunicazione».

Nel loro comunicato, Argiroffi e Forello evidenziano anche la componente tecnica e climatica invocata dall'amministrazione: i lavori estivi avrebbero subito rallentamenti a causa di un caldo intenso che avrebbe ostacolato l'esecuzione. Tuttavia i consiglieri ritengono che si tratti principalmente di una mancanza di progettazione e pianificazione.

L'atto ministeriale e le dichiarazioni degli esponenti comunali mettono in luce un punto critico: oltre ai 7,5 milioni del secondo lotto, nel primo lotto manca ancora 1,8 km da realizzare. L'assessore, secondo quanto riportato nel comunicato, avrebbe sostenuto a voce che il mancato rispetto dei termini non comporterà la restituzione delle somme non spese del primo lotto; i consiglieri OSO contestano la credibilità di tale affermazione.

Le conseguenze pratiche della nota sono immediate sul piano amministrativo: la mancata proroga rende inevitabile la restituzione dei fondi stanziati e apre la questione delle responsabilità politiche e tecniche per il mancato completamento dell'opera. I consiglieri paventano un impatto significativo sulle casse comunali e sui progetti futuri di mobilità sostenibile.

Dal punto di vista politico, la vicenda rischia di alimentare tensioni tra l'amministrazione e le opposizioni: OSO chiede un passo indietro dell'assessore Carta per rispetto della città e dei cittadini, sostenendo che la gestione del progetto sia stata caratterizzata da inadeguatezza e mancanza di visione.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dall'assessorato ai lavori pubblici né dalla giunta su eventuali ricorsi o contromosse amministrative dopo la nota del Ministero. Resta aperto il nodo su chi, e con quali modalità, dovrà farsi carico del ristorno finanziario e del completamento dei tratti mancanti delle piste ciclabili.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 agosto 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia