PNRR e piste ciclabili a Palermo: il Ministero respinge la proroga, il Pd accusa Lagalla

La richiesta del Comune di differire i termini per le ciclovie urbane è stata respinta: la consigliera Di Gangi parla di opere incompiute e rischio per le casse comunali.

A cura di Redazione Redazione
20 agosto 2026 09:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
PNRR e piste ciclabili a Palermo: il Ministero respinge la proroga, il Pd accusa Lagalla -
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha respinto la richiesta del Comune di Palermo di differire il termine per la conclusione dei lavori delle ciclovie urbane finanziate dal PNRR, determinando una reazione dura da parte del Partito Democratico cittadino. Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del PD, ha definito la vicenda come il segnale di un'amministrazione incapace di trasformare le opportunità in risultati concreti.

Secondo la consigliera, la disputa non riguarda soltanto un ritardo tecnico sulle piste ciclabili, ma una più ampia perdita di opportunità: "Lagalla ha avuto risorse, finanziamenti e un'occasione irripetibile per cambiare la mobilità di Palermo, ma sta lasciando alla città opere insicure o incompiute, rinunce e risorse a rischio", si legge nella dichiarazione.

Di Gangi ha inoltre evidenziato un potenziale impatto economico e culturale: "Con un danno che è anche culturale, perché, gestita così, la ciclabilità finisce per essere percepita come un problema anziché come un vantaggio per la città". La consigliera ha citato espressamente il progetto su via Roma, definendolo carico di "evidenti criticità già in partenza" e mettendo in guardia sul rischio che la stessa approssimazione comprometta trasformazioni delicate del centro storico.

Nella sua nota, Di Gangi avverte che chi subentrerà all'attuale amministrazione troverà "opere lasciate a metà e un **conto altissimo da pagare"}, rischiando di ricadere "sulle tasche dei palermitani e delle palermitane". L'accusa è rivolta con chiarezza all'amministrazione guidata da Lagalla, ritenuta responsabile delle scelte gestionali e politiche che hanno portato alla bocciatura ministeriale.

La decisione del Ministero interrompe la possibilità, avanzata dal Comune, di ottenere una proroga per completare gli interventi finanziati dal PNRR. Cosa succederà ora sul piano operativo e finanziario dipenderà dalle prossime mosse dell'amministrazione comunale e dalle eventuali azioni tecniche per rispettare i termini previsti. Per ora la vicenda resta al centro del dibattito politico locale, con il PD che solleva dubbi sulla capacità dell'amministrazione di garantire il buon uso dei fondi pubblici e il completamento delle opere programmate.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 agosto 2026

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