PUDM approda in Aula: opposizione avverte, ritardi e lacune mettono a rischio le assegnazioni della costa

Dopo anni il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo arriva in Consiglio: opposizione denuncia cinque mesi di iter, documenti mancanti e rischio proroghe elettorali.

A cura di Redazione Redazione
27 agosto 2026 19:00
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
PUDM approda in Aula: opposizione avverte, ritardi e lacune mettono a rischio le assegnazioni della costa -
Condividi

Il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) è stato finalmente portato in Consiglio Comunale, ma i gruppi di opposizione avvertono che ritardi e profili incompleti del testo potrebbero compromettere le assegnazioni per la prossima stagione estiva. Secondo i consiglieri, l'atto arriva dopo anni di attesa e interessa la gestione dei 38 chilometri di costa cittadina.

Secondo i firmatari della nota, dopo la votazione in Aula serviranno almeno cinque mesi per completare l'iter amministrativo: una finestra temporale che, a loro avviso, colloca la pubblicazione dei bandi all'immediata vigilia della stagione estiva e delle prossime elezioni regionali e comunali, aumentando il rischio di ricorrere a proroghe o assegnazioni temporanee con potenziali ripercussioni politiche.

Dettagli e criticità

I consiglieri di opposizione segnalano diverse lacune nel testo depositato: mancano i documenti sulle ricadute economiche, risultano irrisolte criticità urbanistiche riguardanti eventuali varianti al Piano Regolatore Generale (PRG) e permangono dubbi sulla legittimità di immobili ricadenti in area demaniale. L'assenza di questi elementi, dicono, impedisce valutazioni di merito e decisioni informate.

L'atto è stato portato in Aula grazie alla presenza dell'opposizione, mentre la maggioranza si è presentata con poco più della metà dei suoi membri, un numero che secondo i rilievi non garantiva nemmeno l'apertura regolare dei lavori. I consiglieri affermano che questa circostanza solleva interrogativi sull''interesse' politico verso la gestione della costa.

Durante la seduta l'Assessore Carta ha presentato il PUDM; l'opposizione, presente per intero, ha annunciato che chiederà tutti i chiarimenti necessari e avvierà approfondimenti. «Il nostro obiettivo è permettere all'atto di giungere nel più breve tempo possibile a una definizione che sia una reale garanzia per la città e la sua costa», recita la nota dei firmatari.

I firmatari della comunicazione sono i consiglieri del PD (Arcoleo, Gangi, Teresi, Piccione), del M5S (Amella, Giuseppe Miceli), di AVS (Randazzo, Giambrone, Mangano), di OSO Controcorrente (Argiroffi, Forello), del gruppo misto (Giaconia) e del Partito Civico Italia (Carmelo Miceli, Franco Miceli). Questi hanno formalizzato la richiesta di prelievo dell'atto e contestualmente espresso le loro riserve sulle carenze del documento.

Le implicazioni pratiche sono immediate: senza documentazione economica e chiarimenti urbanistici non sarà possibile predisporre bandi solidi per le assegnazioni a lungo termine, né garantire adeguati spazi di libera fruizione. Per gli operatori balneari e i cittadini si profila così lo spettro di nuove proroghe o di assegnazioni temporanee, soluzioni che i consiglieri definiscono poco trasparenti e suscettibili di usi elettorali.

I prossimi passi formali prevedono la votazione del Consiglio e i procedimenti amministrativi successivi: i gruppi di opposizione chiedono trasparenza, documenti integrativi e tempi certi per evitare che la gestione della costa resti affidata a soluzioni transitorie. L'attenzione resta alta, mentre la città attende che venga garantita una gestione che tenga insieme valori ambientali, sociali ed economici.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 agosto 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia