Resta con noi: la Pastorale della Salute come «acqua viva nel cammino della prova»

AIPaS e il Servizio di Attenzione Spirituale e Religiosa dei Fatebenefratelli promuovono un corso di formazione sanitaria con il patrocinio della CEI.

A cura di Redazione Redazione
18 agosto 2026 19:01
Notizia verificata · Fonte: ospedalebuccherilaferla.it · Vedi fonti
Resta con noi: la Pastorale della Salute come «acqua viva nel cammino della prova» -
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L'annuncio del corso intitolato Resta con noi, la Pastorale della Salute come “acqua viva nel cammino della prova” segna un passo concreto nel rapporto tra spiritualità e assistenza sanitaria. L'iniziativa è promossa dall'Associazione Italiana di Pastorale della Salute (AIPaS) insieme al Servizio di Attenzione Spirituale e Religiosa (SARS) dei Fatebenefratelli, e gode del patrocinio dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI.

In apertura della vicenda c'è l'esigenza di qualificare l'accompagnamento spirituale nei contesti di cura: il corso si presenta come una risposta formativa rivolta a chi opera nella sanità per rendere più competente e consapevole il servizio di assistenza spirituale. L'evento è annunciato dalla testata dei Fatebenefratelli - Ospedale Buccheri La Ferla, che rilancia l'appello alla formazione.

A monte dell'iniziativa stanno tre attori istituzionali: AIPaS, il SARS dei Fatebenefratelli e l'Ufficio Nazionale CEI che ne assicura il patrocinio. Questa triangolazione evidenzia l'intento di coniugare competenze associative, esperienza ospedaliera e riferimento nazionale nella pastorale della salute, per dare al corso una valenza sia pratica sia istituzionale.

Programma e organizzazione

Il comunicato cita un programma che accompagna il corso, senza però dettagliare nel testo integrale le singole sessioni. Il progetto è definito come un percorso di formazione sanitaria, pensato per affrontare il tema della cura spirituale come risorsa vicina al paziente nelle situazioni di prova e sofferenza.

Al centro del corso vi è la metafora dell'“acqua viva”: un'immagine che sottolinea la funzione di conforto, ascolto e presenza che la pastorale della salute può esercitare accanto ai malati, ai familiari e agli operatori. L'idea guida è rendere operativo questo coinvolgimento attraverso strumenti formativi e competenze specifiche.

Il climax della narrazione prende corpo quando si osserva la possibile ricaduta pratica del corso: formare operatori che sappiano integrare l'attenzione spirituale con l'assistenza clinica, promuovendo un approccio più umano e multidimensionale alla cura. Pur senza dettagli operativi, il messaggio è chiaro: la formazione è strumento per migliorare la presenza pastorale in contesti sanitari.

Nella fase di chiusura della vicenda, il corso viene presentato come un passo verso l'implementazione sistematica della pastorale della salute nelle strutture assistenziali. La notizia rimanda i lettori alla fonte ufficiale dei Fatebenefratelli per consultare il programma completo e seguire gli sviluppi dell'iniziativa.

L'evento si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo della dimensione spirituale nell'assistenza sanitaria: se ne discute a vario livello istituzionale e professionale, con l'obiettivo dichiarato di coniugare competenza clinica e accompaniment umano. Il corso promosso da AIPaS e SARS, con il patrocinio della CEI, vuole essere una risposta formativa a questa esigenza e un invito a consolidare percorsi condivisi di cura.

Fonte: comunicato pubblicato da Fatebenefratelli - Ospedale Buccheri La Ferla; per il programma completo si rimanda al materiale ufficiale citato nel comunicato.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 agosto 2026

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