Serie A, B e C lanciano #STOPIRACY: campagna contro la pirateria audiovisiva

Le tre leghe unite per sensibilizzare tifosi e contrastare uno scandalo che sottrae 2,3 miliardi e mette a rischio oltre 12.000 posti.

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 02:03
Notizia verificata · Fonte: palermofc.com · Vedi fonti
Serie A, B e C lanciano #STOPIRACY: campagna contro la pirateria audiovisiva -
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In vista dei match di questo fine settimana, Lega Serie A, Lega Serie B e Lega Pro hanno lanciato una campagna congiunta di sensibilizzazione contro la pirateria audiovisiva denominata #STOPIRACY. L'annuncio, diffuso con un comunicato ufficiale della Lega Serie B, punta a mettere al centro la legalità e la protezione dei dati personali dei tifosi.

Secondo i dati più recenti citati dalla campagna, elaborati da FAPAV/Ipsos, il fenomeno dello streaming illegale e delle ipTV sottrae all'economia italiana un valore stimato in 2,3 miliardi di euro e mette a rischio oltre 12.000 posti di lavoro tra tecnici, operatori media e addetti dell'indotto sportivo.

Le iniziative in campo e in tv

  • Maxischermi: prima del fischio d'inizio e negli intervalli negli stadi verrà proiettato lo spot ufficiale per sensibilizzare i tifosi sui rischi della criminalità informatica.
  • Spot televisivi: durante le dirette andrà in onda uno spot congiunto delle tre leghe per ricordare la rilevanza del problema e le possibili sanzioni.
  • Presidio digitale: sui canali social ufficiali delle leghe e dei club sarà promossa una campagna virale con l'hashtag #Stopiracy per estendere il messaggio anche alla platea online.

Il presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha sottolineato la necessità di una risposta comune: "Serie A, B e C uniscono le forze per combattere una battaglia che riguarda non solo società e istituzioni calcistiche ma anche i tifosi". Secondo Bedin, chi fruisce di contenuti pirata alimenta organizzazioni criminali, espone i propri dispositivi a rischi d'intrusione e le carte di credito a possibili casi di clonazione, oltre a erodere il valore economico del calcio e la stabilità lavorativa di migliaia di famiglie.

Il comunicato ricorda che la pirateria audiovisiva costituisce un reato punibile con sanzioni penali ed economiche e ringrazia le autorità competenti — in particolare Agcom e la Guardia di Finanza — per gli sforzi di oscuramento e contrasto. Le leghe indicano però che la prima linea di difesa resta la consapevolezza del singolo tifoso nel scegliere canali di fruizione legali.

Gli effetti denunciati dalla campagna hanno ripercussioni dirette su diritti media, ricavi dei club e occupazione nell'industria sportiva e audiovisiva. Gli organizzatori sottolineano inoltre le difficoltà operative di contrastare piattaforme estere e servizi ipTV, evidenziando la necessità di interventi coordinati tra istituzioni, operatori e utenti per contenere un fenomeno considerato ormai sistemico.

La campagna #STOPIRACY debutterà con le prime giornate di campionato, con messaggi diffusi in arena, in tv e sul web: un'azione che le leghe definiscono essenziale per proteggere il valore economico e la sicurezza digitale legata alla fruizione dei contenuti calcistici. Il lancio è stato annunciato tramite il comunicato stampa ufficiale della Lega Serie B.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 24 agosto 2026

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