Sospesa un'attività a Catania: sequestrati 51 kg di alimenti e contestate gravi irregolarità in due ristoranti

Task force coordinata dalla Polizia di Stato: sospensione per carenze igieniche, sanzioni per tracciabilità e 4 lavoratori irregolari su 5.

A cura di Redazione Redazione
04 agosto 2026 13:02
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Sospesa un'attività a Catania: sequestrati 51 kg di alimenti e contestate gravi irregolarità in due ristoranti -
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Una task force coordinata dalla Polizia di Stato ha sospeso un'attività di ristorazione a Catania e sequestrato 51 kg di alimenti: i controlli hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie, mancanza di tracciabilità dei prodotti e rapporti di lavoro irregolari, con sanzioni complessive superiori a 10.000 euro. L'operazione è il risultato dell'attività congiunta di più uffici e servizi sanitari e di vigilanza.

Nell'ispezione hanno partecipato l'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, la Divisione Anticrimine, la Polizia Locale - reparto Annona, il Corpo Forestale della Regione Siciliana, i tecnici e i medici dei servizi Igiene Pubblica, Spresal e Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione dell'ASP di Catania e gli ispettori dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. L'attività rientra in un piano finalizzato a verificare autorizzazioni, tracciabilità alimentare, condizioni di sicurezza e regolarità dei rapporti di lavoro.

Il primo controllo, effettuato nella zona del Tondo Gioeni, ha rilevato criticità gravi: carenze igieniche nelle cucine e nella conservazione degli alimenti, una cucina «estremamente piccola, senza finestre né adeguati sistemi di aerazione», secondo i tecnici dell'ASP Igiene Pubblica. Il Corpo Forestale e il Servizio Veterinari hanno contestato la mancata tracciabilità di carne e pesce e sanzionato il titolare per 6.000 euro, disponendo il sequestro e la distruzione di 51 kg di alimenti. Contestualmente l'ASP ha disposto la sospensione immediata dell'attività e comminato una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

La Polizia Locale annonaria ha riscontrato ulteriori irregolarità: mancata esposizione della SCIA, assenza della segnaletica sul divieto di fumo e il mancato rispetto dei requisiti per l'accesso dei disabili ai servizi igienici. I tecnici dello Spresal hanno segnalato che i servizi igienici e gli spogliatoi non erano adeguatamente fruibili e che le luci di emergenza non erano funzionanti. L'Ispettorato del Lavoro ha rilevato che, su 5 lavoratori controllati, 4 non erano in regola: per questo motivo il titolare è stato sanzionato per oltre 10.000 euro e rischia la sospensione dell'attività se non provvederà alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro e al pagamento delle sanzioni.

Secondo controllo: Piazza Mancini Battaglia

Il secondo ristorante ispezionato, nella zona di Piazza Mancini Battaglia, è risultato nel complesso conforme: le procedure di conservazione degli alimenti sono state giudicate corrette e la qualità del cibo ottima, mentre tutti i lavoratori sono risultati regolarmente assunti. I tecnici dello Spresal hanno tuttavia segnalato alcune osservazioni tecniche e raccomandazioni relative a prese elettriche, scaffalature e dispositivi di protezione dei macchinari di cucina, invitando il titolare a maggiori interventi di manutenzione e sicurezza.

Le autorità hanno precisato che i provvedimenti eseguiti — sequestri, sanzioni e sospensione dell'attività — sono finalizzati a tutelare la salute pubblica e la sicurezza sui luoghi di lavoro; sono previsti accertamenti amministrativi e procedurali successivi e possibili ulteriori ispezioni per verificare l'adempimento delle prescrizioni imposte ai titolari coinvolti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 agosto 2026

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