Toponomastica a Palermo: tensione sul riconoscimento a Elda Pucci, il Consiglio aveva deciso una strada

Consiglieri contestano la proposta dell'Amministrazione: al posto di una strada centrale per Elda Pucci verrebbe assegnato solo uno slargo.

A cura di Redazione Redazione
22 agosto 2026 09:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Toponomastica a Palermo: tensione sul riconoscimento a Elda Pucci, il Consiglio aveva deciso una strada -
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La consigliera Giulia Argiroffi e la consigliera Mariangela Di Gangi contestano la scelta dell'Amministrazione comunale che vorrebbe intitolare a Elda Pucci soltanto lo slargo antistante l'Ospedale dei Bambini, anziché la via Principe di Paternò (tratto tra via delle Alpi e via Libertà) come previsto dall'atto approvato dal Consiglio comunale.

A fine 2024 l'aula aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno per avviare il riequilibrio della toponomastica femminile cittadina, con l'obiettivo di intitolare 100 spazi pubblici a figure femminili della storia civile, culturale e scientifica della città, a partire dalle prime 30. L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che oggi le vie intitolate a donne a Palermo sono appena il 5%, per lo più dedicate a figure religiose.

Tra le prime tre figure selezionate figura Elda Pucci: è stata la prima e unica sindaca di Palermo, prima donna a guidare una grande città italiana, ha presieduto un Ordine dei medici, è stata primaria all'Ospedale dei Bambini e promotrice del Comune come parte civile in un processo di mafia. Per questi motivi il provvedimento del Consiglio indicava l'intitolazione di un tratto significativo di via Principe di Paternò, ritenuto commisurato al suo valore storico.

Le consigliere Argiroffi e Di Gangi hanno definito la proposta amministrativa «un segnale positivo ma del tutto insufficiente» e hanno avvertito che «sulla toponomastica femminile a Palermo serve un cambio di passo concreto, non un'operazione simbolica». Secondo le firmatarie, le difficoltà tecniche citate dall'Amministrazione non possono prevalere sulla scelta della memoria pubblica.

L'Amministrazione e la Commissione toponomastica avrebbero motivato la limitazione a uno slargo con possibili complicazioni burocratiche legate ai cambi di residenza e ai documenti: argomentazioni che le consigliere contestano, sostenendo che «le difficoltà amministrative si gestiscono; la memoria pubblica si sceglie». Le elette chiedono quindi la piena attuazione dell'ordine del giorno votato all'unanimità.

La disputa riapre il confronto sulla rappresentazione femminile nello spazio pubblico: per le promotrici dell'iniziativa la toponomastica è uno strumento di riconoscimento storico e di visibilità per le donne della città, e la titolazione di un'arteria centrale sarebbe un atto coerente con il valore di Elda Pucci.

Per il prossimo passo le consigliere sollecitano che il Consiglio comunale venga rispettato e che l'Amministrazione comunichi tempi e modalità per l'attuazione dell'intitolazione così come deliberata; in mancanza di risposte si preannuncia il mantenimento della mobilitazione politica sul tema.

Fact Check

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Verificato il: 22 agosto 2026

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