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Tremestieri Etneo: parte il monitoraggio sismico attorno all'Istituto "Teresa di Calcutta – Sanzio"
Tremestieri Etneo: parte il monitoraggio sismico attorno all'Istituto "Teresa di Calcutta – Sanzio"
Protocollo tra Comune, Università di Catania e INGV: installata una stazione GNSS e potenziato il monitoraggio per valutare la faglia vicino alla scuola.
Il 19 agosto 2026 sulla terrazza dell'Istituto Comprensivo "Teresa di Calcutta – Sanzio" è stata collocata una stazione GNSS/GPS, un passo operativo nel percorso avviato dal Comune di Tremestieri Etneo per approfondire la conoscenza dell'area interessata dalla presenza di una faglia in prossimità dell'edificio scolastico. Questa installazione segue una prima messa in opera di un accelerometro avvenuta nei primi mesi dell'anno e segna il passaggio dalle analisi preliminari a un monitoraggio più continuo e di precisione.
Come riportato anche dalla pagina social Tremestieri Cultura e Tradizioni, il passaggio dalla verifica istituzionale a un quadro operativo è stato formalizzato durante il tavolo tecnico del 27 febbraio 2026, convocato presso la Prefettura di Catania, cui hanno partecipato il Comune di Tremestieri Etneo, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, l'Università degli Studi di Catania e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L'incontro ha definito ruoli, competenze e modalità di collaborazione tra le istituzioni coinvolte, ponendo le basi per un lavoro integrato su aspetti geologici, sismologici, geotecnici e strutturali.
Dal tavolo tecnico al Protocollo d'Intesa
Dalle discussioni è nato un Protocollo d'Intesa tra l'Università di Catania, il Comune di Tremestieri Etneo e l'INGV, che funge da cornice istituzionale e scientifica per le attività di prevenzione e mitigazione del rischio sismico nell'area. Il documento prevede che il Protocollo sia seguito da specifiche convenzioni e atti attuativi, nei quali saranno dettagliate le attività operative, tecniche e scientifiche, nonché le modalità di condivisione dei dati e dei risultati.
Sul piano tecnico-scientifico, il ruolo dell'INGV — e in particolare dell'Osservatorio Etneo — è stato determinante: oltre all'installazione dell'accelerometro e della stazione GNSS, il Centro di Monitoraggio Sismico Urbano e delle Infrastrutture dell'INGV coordinerà le attività di monitoraggio. Il Dipartimento DICAr dell'Università degli Studi di Catania assumerà invece la responsabilità degli approfondimenti relativi alla pericolosità sismica dei terreni e all'interazione terreno-struttura, integrando le sue analisi con i dati acquisiti dalle reti di monitoraggio.
Il quadro operativo che si sta costruendo punta a mettere a sistema competenze e risorse per acquisire dati scientificamente fondati, utili per le successive valutazioni tecniche. Secondo il Protocollo, questi risultati dovranno supportare eventuali azioni a tutela della popolazione scolastica e del territorio, se e quando dagli studi emergeranno elementi che lo rendano necessario.
Il percorso, pur segnato da progressi concreti sul fronte del monitoraggio, rimane in fase di definizione su alcuni aspetti procedurali: le specifiche convenzioni attuative, i dettagli sui tempi di analisi e le modalità di comunicazione con la cittadinanza saranno stabiliti nei prossimi atti. Per ora, il Comune sottolinea l'intento di procedere con un programma coordinato di attività scientifiche e operative, con l'obiettivo di ottenere dati affidabili e condivisi.
Per la comunità locale la svolta tecnica rappresenta un punto di attenzione: la presenza di una faglia vicino a un complesso scolastico impone monitoraggi continui e valutazioni strutturali accurate. Il nuovo assetto di collaborazione istituzionale tra Comune, Università e INGV definisce un percorso tecnico-scientifico che, nei prossimi mesi, dovrà tradursi in analisi pubbliche e in eventuali provvedimenti di mitigazione, qualora i dati lo richiedano.